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Documento finale della 33a Assemblea Diocesana – Corso di Aggiornamento Teologico

Nonostante le difficoltà di questo terribile 2020, che ha seminato ovunque sofferenza e povertà, superando ogni più realistica previsione, il Vescovo Donato non ha voluto, e per questo gliene siamo grati, rinunciare al momento di comunione, riflessione e confronto più importante dell’anno ecclesiastico diocesano. Pertanto siamo riusciti a celebrare, sia pure con un velo di nostalgia, sotto le volte splendenti della nostra Cattedrale di “San Nicola di Mira” di Lungro, cuore della Chiesa diocesana, con un programma ridimensionato rispetto al passato, la 33a Assemblea Diocesana – Corso di Aggiornamento Teologico “L’Eparchia di Lungro in cammino tra tradizione e rinnovamento”, in coerente prosieguo con le Assemblee precedenti, che hanno avviato l’approfondimento storico e spirituale sulla nostra giovane, ma tenace, Eparchia.

Il ritrovarsi insieme costituisce un passo naturale di cammino sinodale per la nostra Chiesa, all’ascolto dello Spirito Santo. Alla luce di ciò, nell’arco di una sola giornata, iniziata con la celebrazione della Divina Liturgia e l’ascolto dell’Omelia del Vescovo, ordinatamente incentrata sulla festa mariana odierna e sulla duplicità di aspetti della nostra vita quotidiana e personale, attiva e contemplativa, sul modello evangelico di Marta e Maria, si è celebrata l’Assemblea in cui sono state offerte ai volenterosi presenti, ligi alle disposizioni di legge, due importanti relazioni: la prima, a cura dello stimatissimo dottor Gianpaolo Rigotti, Archivista della Congregazione per le Chiese Orientali, ci ha guidati nella conoscenza sempre più accurata per merito dei riferimenti alle fonti documentali, del cammino non facile ma sempre impegnato e forte, dell’Eparchia negli anni travagliati dal punto di vista civile e sociale successivi al secondo conflitto mondiale, al culmine dei quali, nel 1959 la sapienza del Santo Padre Giovanni XXIII ha annunciato la convocazione del concilio Vaticano II.

Le precarie condizioni di vita del popolo di Dio dell’Eparchia, l’impegno instancabile del Vescovo Giovanni Mele, che fu padre conciliare, i temi abbracciati dal sacro concilio nel suo complesso e i relativi riflessi sulla vita dell’Eparchia, sono stati presentati dal dottor Rigotti con tanta evidenza e competenza, tanto che i presenti hanno potuto riviverli e godere della loro presentazione con vivo interesse e attenta partecipazione.

La seconda relazione, offerta dal docente di Storia ecumenica della Chiesa e direttore del Centro Studi per l’Ecumenismo in Italia, il prof. Riccardo Burigana, altro pilastro delle nostre Assemblee annuali, e non solo, è stato di taglio ecumenico, prettamente teologico pastorale, sulla traccia dell’enciclica Ut unum sint di Giovanni Paolo II, presentando alla nostra Eparchia, che per la sua vicenda storica si vede investita di una vocazione ecumenica, l’esperienza quotidiana di fede e di preghiera con uno stile squisitamente ecumenico. Il prof. Burigana ha invitato la nostra realtà ecclesiale a vivere nella preghiera in spirito ecumenico, affiancata da una conversione quotidiana e da una conoscenza del dibattito ecumenico in corso.

I presenti hanno accolto le relazioni con senso di partecipazione e di apprezzamento manifestato dall’ascolto attento, dall’applauso finale e da qualche intervento sui temi trattati.

Nell’apertura e nella conclusione dell’Assemblea, il Vescovo ha posto in luce la possibilità di trasformare la sfida dell’emergenza coronavirus in opportunità di crescita, di cambiamento, di comunione, nella certezza che la preghiera alimenta la speranza e la fiducia dei cittadini e dei fedeli.

La sensibilità del Vescovo alla vocazione ecumenica della nostra Chiesa traspare dalla vicinanza ai recenti travagli del Libano; così come alla sofferenza del patriarca Bartolomeo per la trasformazione in moschea della storica basilica di “Santa Sofia” a Costantinopoli; e ancora, la gratitudine al cardinal Kurt Koch, Presidente del Pontificio Consiglio per l’unità dei Cristiani, per le sue parole di ringraziamento e di incoraggiamento per la sensibilità espressagli dall’Eparchia, in occasione del 60° dalla fondazione del Dicastero; infine, le esortazioni del cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità, parallelamente a quelle del patriarca Bartolomeo per l’ecumenismo incarnato nella nostra Eparchia, già in antico presente nella giurisdizione canonica del vescovo di Roma.

Nella sua sintesi, il Vescovo ha sottolineato in particolare l’importanza, costitutiva della Chiesa, di camminare sempre insieme, in particolare con il cuore rivolto ai giovani, affinché possano percepire e gioire del fascino della fede in Cristo, testimoniata da tutte le componenti della Chiesa. Anche il cardinale Gualtiero Bassetti, Presidente della CEI, rivolgendosi ai giovani presenti al recente Meeting di Rimini, ha augurato loro di poter cogliere sempre in ogni aspetto della vita la meraviglia del dono e della presenza di Dio.

La partecipazione attiva di tutti i battezzati alla vita della Chiesa è stato il fulcro delle conclusioni del Vescovo Donato, il quale, sottolineando come la Chiesa sia dagli inizi una assemblea di chiamati in cammino, ha esortato ad una conversione dell’intera Eparchia alla esperienza di Chiesa sinodale, in cui il popolo di Dio in un cammino comune attiva ed esercita i propri carismi e in cui il ministero ordinato è a servizio del popolo di Dio. All’insegna del dialogo, dell’ascolto reciproco e del discernimento spirituale siamo invitati ad attivare processi sinodali – da qui l’invito a riattivare e rivitalizzare i Consigli parrocchiali e diocesani – per favorire una partecipazione effettiva dei laici nel discernimento e nel processo decisionale ecclesiale: tutti, giovani inclusi.

Il pensiero ai giovani, spesso assenti nelle nostre Chiese e nelle nostre Assemblee, è centrale in una Chiesa proiettata verso il futuro: guardando al Cristo siamo chiamati ad essere sempre meno preoccupati di occupare spazi, e sempre più impegnati ad attivare processi, mediante una testimonianza di vita dell’Evangelo di Cristo, che possa suscitare meraviglia e stupore per la bellezza di una esperienza di fede.

Cammino comune, testimonianza di vita guardando al Cristo, Chiesa in uscita per un risveglio del desiderio di Dio nei giovani. Queste le linee direttrici per un nuovo anno di preghiera e vita cristiana, nell’ascolto dello Spirito Santo, all’insegna della conversione del cuore e della testimonianza della bellezza dell’unità nella diversità.

Lungro, 31 agosto 2020

Dalla 33a Assemblea Diocesana un invito a camminare insieme

LUNGRO – (a.t.) Si è conclusa la 33a Assemblea Diocesana – Corso di Aggiornamento Teologico, svoltasi a Lungro in un’unica giornata lunedì 31 agosto 2020, causa emergenza Covid-19, dal tema “L’Eparchia di Lungro in cammino tra tradizione e rinnovamento”. L’incontro diocesano si è tenuto nella Chiesa Cattedrale “San Nicola di Mira” in Lungro e si inserisce all’interno di quel cammino sinodale al quale il Vescovo Donato ha esortato tutta l’Eparchia, per manifestare la bellezza di una Chiesa che cammina assieme nell’ascolto dello Spirito Santo.

Oltre alle due relazioni, che saranno pubblicate integralmente sulla Rivista Lajme, la prima del prof. Gianpaolo Rigotti, Archivista della Congregazione per le Chiese Orientali, (’Eparchia di Lungro in cammino. Tra il dopoguerra e il concilio Vaticano II) e la seconda del prof. Riccardo Burigana, docente di Storia ecumenica della Chiesa e direttore del Centro Studi per l’Ecumenismo in Italia (“La sua indole essenzialmente pastorale”. L’enciclica Ut unum sint di Giovanni Paolo II e l’ecumenismo quotidiano), il Vescovo Donato ha consegnato alla Chiesa che è in Lungro alcune linee guida da seguire e approfondire nel prossimo anno ecclesiastico, che nel rito bizantino ha inizio con il 1° di settembre.

Le parole del Vescovo Donato, pronunciate durante l’Assemblea nella Introduzione e nelle Conclusioni, senza dimenticare quelle rivolte al popolo di Dio nell’Omelia della Divina Liturgia con la quale l’Assemblea Diocesana si è aperta, hanno invitato la Chiesa che è in Lungro a procedere nell’impegno ecumenico, per una rilettura della propria storia che possa aiutare nel cammino sinodale di Chiesa.

Ecco alcuni dei temi affrontati dal Vescovo: la necessità per la nostra Chiesa di camminare assieme nel testimoniare la bellezza dell’unità nella diversità; un cammino sinodale da vivere concretamente a tutti i livelli di Chiesa, attivando processi e istanze che invitino alla partecipazione di tutti i battezzati (laici e clero) nel processo decisionale della Chiesa locale; una centralità della testimonianza cristiana di vita per un annuncio evangelico che susciti nel cuore delle nuove generazioni meraviglia e stupore.

L’Assemblea si è conclusa dopo la preghiera del Vespro e l’ultima relazione della giornata, tenuta dal prof. Riccardo Burigana, al quale il Vescovo si è rivolto, complimentandosi con lui e con il protopresbitero Antonio Bellusci, per ringraziarlo della scrittura della Storia dell’Eparchia di Lungro, in due volumi, pubblicati in occasione del primo centenario di vita della nostra Eparchia.

Al via la 33a Assemblea Diocesana - Corso di Aggiornamento Teologico

L’Eparchia in cammino sinodale.

(a.t.) Si terrà lunedì 31 agosto 2020 la 33^ Assemblea Diocesana – Corso di Aggiornamento Teologico dell’Eparchia di Lungro, e quest’anno, causa emergenza covid-19, l’incontrò sarà concentrato in una sola giornata nella Chiesa Cattedrale “San Nicola di Mira” di Lungro (CS).

La Divina Liturgia di San Giovanni Crisostomo, presieduta dal vescovo Donato Oliverio, darà avvio ai lavori dell’Assemblea. Il vescovo Donato, nel Saluto Introduttivo, oltre a dare motivazione dell’argomento scelto per quest’anno, presenterà i due relatori previsti: il dott. Gianpaolo Rigotti, Archivista della Congregazione per le Chiese Orientali, il quale relazionerà la mattina su L’Eparchia di Lungro in cammino. Tra il dopoguerra e il concilio Vaticano II. Il pomeriggio, dopo la preghiera del Vespro prevista per le ore 16.00 sarà la volta del prof. Riccardo Burigana, docente di Storia ecumenica della Chiesa e Direttore del Centro Studi per l’Ecumenismo in Italia, a relazionare su “La sua indole essenzialmente pastorale”. L’enciclica Ut unum sint di Giovanni Paolo II e l’ecumenismo quotidiano.

I temi che il Vescovo ha inteso siano trattati nell’Assemblea Diocesana di quest’anno sono strettamente collegati a due eventi che non possono lasciare indifferente l’Eparchia di Lungro: da una parte vi è la visione sinodale che nei secoli, non sempre in maniera cosciente, ha interessato il cammino delle Chiese; dall’altra il 25° anniversario della pubblicazione della Lettera enciclica di Giovanni Paolo II Ut unum sint, un documento con il quale si ribadiva  l’impegno per l’unità dei cristiani nella Chiesa Una, un impegno sempre in avanti e mai in retromarcia.

Alla luce del cammino sinodale che l’Eparchia di Lungro sta compiendo, soprattutto grazie ad una maggiore presa di coscienza della propria storia avvenuta con l’Anno Centenario, l’Assemblea prevede, oltre ai momenti di preghiera comunitaria come ad esempio la Preghiera dell’Ora VI e del Vespro, interventi del popolo di Dio, affinché sempre più e sempre meglio sia attivato un processo sinodale in tutti i livelli della Chiesa di Cristo.

L’Assemblea si concluderà con il Documento finale dopo il Messaggio Conclusivo del Vescovo Donato.

 

Camminiamo insieme verso il giorno della piena unità! Il messaggio del Vescovo di Lungro alle comunità ortodosse della Calabria.

di Alex Talarico.

Comparso già in «Veritas in caritate», 13/4-5 (2020), p. 35.

Domenica 19 aprile, per i cattolici di rito bizantino domenica dell’apostolo Tommaso e per i cattolici di rito latino domenica in albis e della divina misericordia, il vescovo della Eparchia di Lungro, mons. Donato Oliverio, durante l’omelia nella Divina Liturgia ha voluto rivolgere un messaggio ai fratelli ortodossi di tutto il mondo in occasione della Grande e Santa domenica di Pasqua, la festa delle feste che ancora oggi, per questioni di calendario, è festeggiata a volte in date separate da cattolici e ortodossi, dando vita, in questa separazione, alla più grande «contro testimonianza del nostro essere cristiani»; il presentarsi divisi, in lotta, ancorati a logiche di potere e di dominio che nulla hanno a che vedere con la diakonìa del farsi ultimi, come Cristo ha fatto lavando i piedi ai suoi discepoli, sono tutti elementi che tolgono credibilità alla nostra testimonianza. La vicinanza tra le Chiese ortodosse e l’Eparchia di Lungro, una «realtà orientale in piena comunione con il successore di Pietro», seppure veda i suoi albori all’indomani del concilio Vaticano II, è stata rafforzata in questo ultimo decennio, soprattutto con il governo del vescovo Donato, il quale «guarda ad Oriente per creare nuovi ponti di dialogo, per testimoniare la bellezza dell’unità e della comunione in Cristo», ed esorta affinché «Come i discepoli di fronte alla morte di Cristo in Croce non avvenga che anche noi, in quest’ora di prova, quale quella del coronavirus, fuggiamo e ci dileguiamo; piuttosto la potenza della gloriosa risurrezione ci avvolga e ci inondi della grazia vivificante». Nello stesso giorno un messaggio di auguri, rivolto a tutte le comunità ortodosse della Calabria, è stato inviato dal vescovo di Lungro a sua Eminenza Gennadios Zervos, Arcivescovo Metropolita di Italia e Malta, e a Sua Eccellenza Siluan, Vescovo della Diocesi Ortodossa Rumena d’Italia, con l’auspicio che la resurrezione di Cristo possa donare a tutti la possibilità di «fare esperienza della vita eterna», affinché sempre più sorga nei cristiani «il desiderio di poter, un giorno, quando Dio vorrà, celebrare assieme la Santa Pasqua, in una stessa data. Quel giorno berremo tutti da uno stesso calice per manifestare visibilmente l’unità della Chiesa Una».