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Lunedì 8 febbraio il prof. Stefano Parenti al primo incontro del Ciclo di Conferenze «Cattolici e Ortodossi in cammino verso la piena comunione»

Lunedì 8 febbraio avrà inizio il Ciclo di Conferenze «Cattolici e Ortodossi in cammino verso la piena comunione», organizzato dall’Ufficio per l’Ecumenismo e il Dialogo dell’Eparchia di Lungro in collaborazione con il Centro Studi per l’Ecumenismo in Italia. I cinque incontri del Corso, pensati per una sempre maggiore formazione ecumenica nel popolo di Dio, e che si terranno tra febbraio e giugno, saranno introdotti dal Vescovo dell’Eparchia, mons. Donato Oliverio, il quale dall’inizio del suo governo episcopale ha tanto operato per una promozione del dialogo ecumenico a tutti i livelli della Chiesa, in virtù della responsabilità ecumenica che ciascun Vescovo ha in quanto «uomo di dialogo che promuove l’impegno ecumenico»: questa la definizione utilizzata dal recente Vademecum approvato da Papa Francesco e promulgato dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, a 60 anni esatti dalla sua fondazione.

Lunedì 8 febbraio 2021, alle ore 18, su piattaforma multimediale, il prof. Stefano Parenti, Ordinario di Liturgie Orientali presso il Pontificio Ateneo Sant’Anselmo, con la Conferenza “Da Orientalium Ecclesiarum a Unitatis Redintegratio: andata e ritorno” , darà avvio al primo dei cinque incontri che l’IRC diocesano ha assunto come corso di aggiornamento per la formazione degli Insegnanti di Religione Cattolica dell’Eparchia. Per richiedere le chiavi di accesso alle Conferenze scrivere a: ecumenismo@lungro.chiesacattolica.it

SIR: Settimana preghiera unità dei cristiani: mons. Oliverio (Lungro), “vi siano una maggiore conoscenza delle altre realtà e uno scambio di doni”

(da Agensir.it)

“Oggi non preghiamo più perché le altre Chiese e comunità ecclesiali ritornino dentro la Chiesa Cattolica, nel senso di una uniformità che elimina le differenze, ma si prega perché vi siano una maggiore conoscenza delle altre realtà e uno scambio di doni, all’interno di un dialogo teologico che intende sempre più procedere sulla strada che vedrà, un giorno, quando Dio vorrà, i cristiani in una unità visibile in Cristo, partecipare assieme attorno allo stesso altare alla Divina Eucaristia”. Lo ha scritto mons. Donato Oliverio, vescovo di Lungro, nell’Ufficiatura diocesana della Settimana di preghiera per l’unità dei Cristiani che si celebra dal 18 al 25 gennaio prossimi. Mons. Oliverio evidenzia che “l’Eparchia prega, e lo fa già nella celebrazione quotidiana della Divina Liturgia di San Giovanni Crisostomo, affinché giunga presto il giorno in cui tutti i cristiani potranno partecipare allo stesso calice di salvezza”. Da qui l’esortazione: “In un tempo che pare essere dominato da ombre e insicurezze, questo strumento possa essere utile nel non far mai venire meno la speranza nel Cristo che si è fatto bimbo, è morto ed è risorto per noi! Solo da lui viene la salvezza”.

SIR: Dialogo cattolici-ebrei: mons. Oliverio (Lungro), “risanare le ferite che ancora rimangono”

(da Agensir.it)

“Il dialogo con i nostri fratelli ebrei non può essere relegato in quello interreligioso e ci chiede di risanare le ferite che ancora rimangono”. Lo ha detto ieri pomeriggio mons. Donato Oliverio, vescovo di Lungro, al webinar “Giornata per l’approfondimento della conoscenza del popolo ebraico” organizzato dall’Ufficio ecumenismo della diocesi lungrese.
“La speranza e la fiducia nell’amore di Dio – ha detto il vescovo – non vengono mai meno e la nostra realtà diocesana, dopo due anni dai festeggiamenti del centenario dell’Eparchia, continua a camminare, anche con maggiore consapevolezza, e a desiderare di giungere un giorno all’unità”. “L’amore di Dio, anche in questo momento di prova, ci provoca a nuove forme di incontro, ci unisce e abbatte qualsiasi distanza fisica”, ha detto il presule lungrese, introducendo l’incontro. Mons. Oliverio ha evidenziato che “questo è un nuovo tempo per il dialogo, in cui viene chiesto ai cristiani di camminare insieme e far parte dell’unica famiglia”. “Occorre – ha proseguito il vescovo di Lungro – un nuovo nuovo slancio di evangelizzazione e missionario perché evangelizzando ci facciamo testimoni per porre nuovi mattoni al fine di edificare uomini e donne di dialogo”. Parlando dei rapporti ebraico-cristiani, il presule ha esortato: “In un mondo che emargina i poveri i piccoli e genere via inconciliabili con Cristo Gesù, facciamoci promotori di un dialogo sincero e obiettivo”.