Traslazione delle reliquie di San Giovanni Crisostomo

La traslazione delle reliquie di San Giovanni Crisostomo avvenne il 27 gennaio 438 quando i resti mortali furono solennemente trasferiti da Comana del Ponto, luogo della morte in esilio, a Costantinopoli.

L’evento fu fortemente voluto dall’arcivescovo Proclo e dall’imperatore Teodosio II, che cercavano di riparare l’ingiustizia dell’esilio subito dal santo, morto nel 407.

L’imperatore Teodosio II si avvicinò all’urna in lacrime, chiedendo perdono per la madre Eudossia, responsabile dell’esilio. Le reliquie furono portate con una grande processione e deposte nella Chiesa dei Santi Apostoli.

Secondo la tradizione, durante il trasferimento, il popolo gridò: “Riprendi il tuo trono, padre!”, e si racconta che il corpo del santo pronunciò: “Pace a tutti!”.

Inizialmente le reliquie furono tumulate nella Chiesa dei Santi Apostoli a Costantinopoli e successivamente furono portate a Roma, dove sono attualmente conservate nella Basilica Vaticana.

Nel novembre 2004, papa Giovanni Paolo II ha donato una parte delle reliquie di San Giovanni Crisostomo al patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I.

La traslazione segnò il riconoscimento ufficiale della santità e la riabilitazione storica del vescovo “bocca d’oro”.