24 febbraio Ritrovamento del venerando capo del Profeta, Precursore e Battista Giovanni

Il ritrovamento del capo di San Giovanni Battista è un evento venerato e celebrato nella Chiesa cattolica e ortodossa, con tre distinte scoperte miracolose.

Secondo la tradizione, la reliquia del cranio fu recuperata dai discepoli dopo la decollazione e, nel corso dei secoli, traslata e nascosta per proteggerla, finendo poi conservata in vari luoghi.

 

Il primo ritrovamento risale intorno alla metà del IV secolo, quando, due monaci in pellegrinaggio ebbero una visione in cui il Battista indicava il luogo della sua sepoltura a Sebaste. La reliquia della testa, passò per diverse mani prima di essere nascosta durante le persecuzioni.

Il secondo ritrovamento avvenne a Emesa (Siria) nel 452, quando la testa riapparve a un monaco di nome Marcello.

Il Terzo Ritrovamento risale al periodo successivo alle lotte iconoclaste e allora la reliquia fu portata a Costantinopoli nell’860.

Secondo la tradizione cattolica, la reliquia del capo è conservata nella chiesa di San Silvestro in Capite a Roma, mentre la cattedrale di S. Lorenzo di Viterbo, custodirebbe il Sacro Mento.

Un dito, donato dall’antipapa Giovanni XXIII, sarebbe conservato nel Museo dell’Opera del Duomo di Firenze, in quanto corredo della Cattedrale.
Un dente e altre reliquie si conservano nella cattedrale di Ragusa, un frammento di osso nella Basilica di Vittoria, un altro dente insieme a una ciocca di capelli a Monza.
Nella Chiesa di San Gregorio Armeno a Napoli sarebbe custodita una piccola quantità di sangue di san Giovanni Battista; è possibile vederlo in occasione delle due ricorrenze annuali del 24 giugno e del 29 agosto.