Category Archives: Liturgia della domenica

Domenica 10 febbraio 2013

 

10 Febbraio: Domenica dei latticini
 
La settimana dei latticini, che si conclude con la domenica di oggi, è un periodo di transizione alla Quaresima; è infatti l’ultima settimana in cui si possono mangiare formaggio e uova mentre ci si astiene solo dalla carne.
 
Nel Kondàkion odierno chiediamo l’aiuto del Signore per poter cambiare il nostro intimo e vivere la Quaresima come una continua ed incessante richiesta di perdono per i nostri peccati e per quelli di tutti i nostri fratelli.
 
L’Epistola di oggi ci invita a vivere la Quaresima, che inizia domani, con un radicale cambiamento allontanando ogni peccato, essendo in pace con tutti e imitando Gesù facendoci simili a Lui.
 
Il Vangelo poi ci traccia delle linee di vita per la Santa Quaresima: necessità del perdono fraterno per ricevere il perdono divino dei nostri peccati; digiuno non ostentato, ma fatto nel segreto; opere buone verso i bisognosi.
 
Nella Santa Quaresima si celebra la Divina Liturgia solo il sabato, la domenica e le feste; nelle domeniche si celebra la Divina Liturgia di San Basilio.
 
Attualmente di mercoledì e venerdì sì celebra la Divina Liturgia dei Presantificati, ma secondo il Concilio Trullano (692)  la si può celebrare dal lunedì al venerdì. Tranne il sabato e la domenica, i giorni quaresimali sono di stretto digiuno; digiuno, che ci aiuta a volgere di più la nostra attenzione a Dio e a impegnarci nel vero digiuno, che è l’astensione dal peccato.
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Domenica 3 febbraio 2013

 

3 Febbraio: Domenica di Carnevale
 
In preparazione alla Santa Quaresima la Santa Chiesa ci propone nelle tre settimane di preparazione alcune idee-guida: l’umiltà, la conversione, la realtà della morte, e con la domenica di oggi il giudizio universale.
 
Noi crediamo che il Signore Gesù Cristo verrà di nuovo nella gloria a giudicare i vivi ed i morti. Egli giudicherà tutti gli uomini, che dovranno rendere conto di ogni loro azione, anche di una parola inutile.
 
Il Vangelo di oggi ci dice che il giudizio consisterà nel verificare l’agire concreto a favore degli altri da parte di tutti gli uomini.
 
Il Signore Gesù nel descrivere la materia di questo giudizio si ispira a Giobbe, ad Isaia e allarga l’ambito della carità fraterna, e soprattutto si identifica con chiunque ha avuto bisogno concreto di aiuto e di solidarietà.
 
Per chi ha usato misericordia verso i fratelli bisognosi il giudizio sancirà l’ingresso nel Regno di Dio; chi è rimasto egoista e duro di cuore davanti ai bisogni del povero, dell’ammalato e del pellegrino sarà escluso dal Regno di Dio perché non ha soccorso Cristo stesso nei bisognosi.
 
Sapendo questo viviamo tutti nella solidarietà effettiva verso gli altri con grande generosità e carità, perché anche chi ha dato solo un bicchiere di acqua al bisognoso riceverà dal Signore la ricompensa e gli userà misericordia per i suoi peccati.
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