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Lunedì 26 gennaio 2026, dal Vangelo di San Marco, capitotolo 13, versetti dal 9 al 13

Marco 13, 9-13

 

9Po ju ruheni për vetëhenë tuaj, sepse do t’ju dorëzojën sinedrevet, do t’ju rrahin në sinagogat, do të veni përpara qeveritarëvet dhe rregjëravet për mua, si martri atyreve. 10Po më parë duhet të predhikohet vangjeli ndëpër gjithë popujt. 11E kur t’ju qellin për t’ju gjykuar, mos llaveni për atë çë kin’ të thoni, sepse nëng jini ju çë flisni, po Shpirti i Shëjtë. 12E i vëllai do të japë të vëllanë për vdekje, dhe i jati të birin, e do të ngrëhen të bijtë kundër prindëvet e do t’i vrasin. 13E do të jini të dashur lig nga gjithë për ëmrin tim; po kush duroftë njera në fund, ka të shpëtohet.

 

9Ma voi badate a voi stessi! Vi consegneranno ai sinedri, sarete percossi nelle sinagoghe e comparirete davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro. 10Ma prima è necessario che il Vangelo sia proclamato a tutte le nazioni. 11E quando vi condurranno via per consegnarvi, non preoccupatevi prima di quello che direte, ma dite ciò che in quell’ora vi sarà dato: perché non siete voi a parlare, ma lo Spirito Santo. 12Il fratello farà morire il fratello, il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. 13Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato.

Luca 18, 10-14

Tha Zoti këtë parabull: 10“Dy burra u hyptin te tempulli se të parkalesjin. Njèri ish farisè e jetri publikan. 11Fariseu, ture ndënjur shtuara, mbë vetëhé parkalesnij kështu: “Të falënderonj, o Perëndi, se u s’jam si të tjerët njerëz: vjedhës, të paligjë, kurvëtarë, ose edhe si ky publikan. 12U agjëronj dy herë në javët, paguanj të dhjetëtën mbi gjithë të pasurat e mia”. 13E publikani, ture ndënjur prej së larg, s’doj të ngrënij as sytë e tij lart në qiell, po rrahnij gjirin e tij, ture thënë: O Perëndi, ki lipisi për mua mëkatar”. 14U ju thom juve se ky u pruar te shpia e tij më i drejtësuar se ai: sepse kushdo lartësohet do të jetë përulur e kushdo përulet do të jetë lartësuar”.

 

Disse il Signore questa parabola: «Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte la settimana e pago le decime di quanto possiedo”. Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”. Io vi dico: questi tornò a casa sua giustificato, a differenza dell’altro, perché chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato».

Luca capitolo 18, versetti 2 – 8

Tha Zoti kёtё parabull: 2“Ish një gjyqtar te një qytet, i cili s’i trëmbej Perëndisë, e s’i trëmbej edhe mosnjeriu. Ish një grua e ve tek ai qytet, e vinej tek ai ture i thënë: Bëmë ligjë kundër armikut tim. 4E ai për gjë mot nëng deshi, po pra tha mbë vetëhé: “Me gjithë se s’i trëmbem Perëndisë e s’nderonj mosnjeri, 5përse kjo vjen e më lodhën, i bënj ligjë asaj, ashtu çë të mos të vinjë ngaherë të më çanjë kryet”. 6E tha Zoti: “E gjegjëtit çë thotë gjyqtari i paligjë? 7E Perëndia nëng i bën drejtësi të zgjedhurvet të tij, çë thërresin tek ai ditë e natë, e do të mënonjë t’i ndihënjë? 8Ju thom juve se i bën atyre drejtësi njize. Po i Biri i njeriut, kur të vinjë, do të gjënjë besën mbi dhenë?”.

 

Disse il Signore questa parabola: 2″In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. 3In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”. 4Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, 5dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi””. 6E il Signore soggiunse: “Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. 7E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? 8Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?”.

Marco 13, 1-8

Marco 13, 1-8

1 Mentre usciva dal tempio, uno dei suoi discepoli gli disse: “Maestro, guarda che pietre e che costruzioni!”.

2Gesù gli rispose: “Vedi queste grandi costruzioni? Non sarà lasciata qui pietra su pietra che non venga distrutta”.

3Mentre stava sul monte degli Ulivi, seduto di fronte al tempio, Pietro, Giacomo, Giovanni e Andrea lo interrogavano in disparte:

4″Di’ a noi: quando accadranno queste cose e quale sarà il segno quando tutte queste cose staranno per compiersi?”.

5Gesù si mise a dire loro: “Badate che nessuno v’inganni!

6Molti verranno nel mio nome, dicendo: “Sono io”, e trarranno molti in inganno.

7E quando sentirete di guerre e di rumori di guerre, non allarmatevi; deve avvenire, ma non è ancora la fine.

8Si solleverà infatti nazione contro nazione e regno contro regno; vi saranno terremoti in diversi luoghi e vi saranno carestie: questo è l’inizio dei dolori.

Giovedì 22 gennaio 2026

Dal Vangelo di San Matteo, capitolo 10, 31-33.37-38; capitolo 19, 27-30

 

31Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!
32Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; 33chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli.
37Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me; 38chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me.

27

Allora Pietro gli rispose: “Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?”. 28E Gesù disse loro: “In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. 29Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna. 30Molti dei primi saranno ultimi e molti degli ultimi saranno primi.

Mercoledì 21 gennaio 2026

Dal Vangelo secondo San Marco, capitolo 12, versetti dal 28 al 37

 

28Allora si avvicinò a lui uno degli scribi che li aveva uditi discutere e, visto come aveva ben risposto a loro, gli domandò: “Qual è il primo di tutti i comandamenti?”. 29Gesù rispose: “Il primo è: Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; 30 amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza31Il secondo è questo: Amerai il tuo prossimo come te stesso. Non c’è altro comandamento più grande di questi”. 32Lo scriba gli disse: “Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; 33 amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici”. 34Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: “Non sei lontano dal regno di Dio”. E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.
35Insegnando nel tempio, Gesù diceva: “Come mai gli scribi dicono che il Cristo è figlio di Davide? 36Disse infatti Davide stesso, mosso dallo Spirito Santo:

Disse il Signore al mio Signore:
Siedi alla mia destra,
finché io ponga i tuoi nemici
sotto i tuoi piedi
.

37Davide stesso lo chiama Signore: da dove risulta che è suo figlio?”. E la folla numerosa lo ascoltava volentieri.

Martedì 20 gennaio 2026

 

Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidone, 18che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti. 19Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti.
Ed egli, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:

“Beati voi, poveri,
perché vostro è il regno di Dio.
21Beati voi, che ora avete fame,
perché sarete saziati.
Beati voi, che ora piangete,
perché riderete.
22Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. 23Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.

Martedì 20 gennaio 2026

Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidone, 18che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti. 19Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti.
Ed egli, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:

“Beati voi, poveri,
perché vostro è il regno di Dio.
21Beati voi, che ora avete fame,
perché sarete saziati.
Beati voi, che ora piangete,
perché riderete.
22Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. 23Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.

Venerdì 21 giugno 2024, Vangelo del giorno

Matteo 13, 3b-9

 

E disse: “Ecco, il seminatore uscì a seminare. 4Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. 5Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo, 6ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò. 7Un’altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono. 8Un’altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno. 9Chi ha orecchi, ascolti”.

 

E tha: “Njo, dolli mbjellsi se të mbillë, 4dhe, ture shtënë farën, dica ra gjatë udhës, dhe erdhëtin zogjtë e e hëngëtin; 5më dica ra mbi gurishtlen, ku s’ish shumë botë, e shpejt u bi, sepse s’kish thellësi; 6po si dolli dielli u veshk dhe, se s’kish rrënjë, u tha. 7Dhe më dica farë ra mbi drizat, dhe u rritëtin drizat dhe e përpijtin. 8Më dica farë ra pra mbi dhenë e mirë, e solli frut, ku një qind, ku gjashtëdhjetë e ku tridhjetë. 9Kush ka veshë le të gjegjënjë”.

Vangelo di giovedì 20 giugno 2024

Matteo 12, 46-13,3a

 

Mentre egli parlava ancora alla folla, ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori e cercavano di parlargli. 

47Qualcuno gli disse: “Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti”. 

48Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: “Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?”. 

49Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: “Ecco mia madre e i miei fratelli! 

50Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre”.

 Quel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare. 

2Si radunò attorno a lui tanta folla che egli salì su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia.

3Egli parlò loro di molte cose con parabole. 

 

46Si ai i flit gjindjavet, njo se e jëma e vëllezërit e tij rrijin jashtë dhe kërkojin t’i flisjin.

47Dhe një i tha: “Njo, jot’ëmë e tu vëllezër rrinë jashtë dhe duan të të flasin”.

48Dhe ai, ture u përgjegjur atij çë kish folur, i tha: “Kush është mëma ime e kush janë vëllezërit e mi?”.

49E si ndëjti dorën mbi dishipujt e tij, tha: “Njo mëma ime e vëllezërit e mi;

50sepse kushdo bën vlimën e Atit tim, çë është ndër qiejt, ai është për mua vëlla, motër e mëmë”.

 

1Tek ajo ditë Jisui, si dolli nga shpia, rrij ulët afër detit.

2E u mblodhëtin rreth atij shumë gjindë, aq sa patë të hipej mbi një barkë; atjè u ul, dhe gjithë gjindja qëndroi te zalli.

3Dhe i foli atyre mbi shumë shërbise me përrabulla.