Category Archives: Vangelo del giorno

Giovedì 22 gennaio 2026

Dal Vangelo di San Matteo, capitolo 10, 31-33.37-38; capitolo 19, 27-30

 

31Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!
32Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; 33chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli.
37Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me; 38chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me.

27

Allora Pietro gli rispose: “Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?”. 28E Gesù disse loro: “In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. 29Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna. 30Molti dei primi saranno ultimi e molti degli ultimi saranno primi.

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Mercoledì 21 gennaio 2026

Dal Vangelo secondo San Marco, capitolo 12, versetti dal 28 al 37

 

28Allora si avvicinò a lui uno degli scribi che li aveva uditi discutere e, visto come aveva ben risposto a loro, gli domandò: “Qual è il primo di tutti i comandamenti?”. 29Gesù rispose: “Il primo è: Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; 30 amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza31Il secondo è questo: Amerai il tuo prossimo come te stesso. Non c’è altro comandamento più grande di questi”. 32Lo scriba gli disse: “Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; 33 amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici”. 34Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: “Non sei lontano dal regno di Dio”. E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.
35Insegnando nel tempio, Gesù diceva: “Come mai gli scribi dicono che il Cristo è figlio di Davide? 36Disse infatti Davide stesso, mosso dallo Spirito Santo:

Disse il Signore al mio Signore:
Siedi alla mia destra,
finché io ponga i tuoi nemici
sotto i tuoi piedi
.

37Davide stesso lo chiama Signore: da dove risulta che è suo figlio?”. E la folla numerosa lo ascoltava volentieri.

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Martedì 20 gennaio 2026

 

Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidone, 18che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti. 19Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti.
Ed egli, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:

“Beati voi, poveri,
perché vostro è il regno di Dio.
21Beati voi, che ora avete fame,
perché sarete saziati.
Beati voi, che ora piangete,
perché riderete.
22Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. 23Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.

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Martedì 20 gennaio 2026

Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidone, 18che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti. 19Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti.
Ed egli, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:

“Beati voi, poveri,
perché vostro è il regno di Dio.
21Beati voi, che ora avete fame,
perché sarete saziati.
Beati voi, che ora piangete,
perché riderete.
22Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. 23Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.

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Venerdì 21 giugno 2024, Vangelo del giorno

Matteo 13, 3b-9

 

E disse: “Ecco, il seminatore uscì a seminare. 4Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. 5Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo, 6ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò. 7Un’altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono. 8Un’altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno. 9Chi ha orecchi, ascolti”.

 

E tha: “Njo, dolli mbjellsi se të mbillë, 4dhe, ture shtënë farën, dica ra gjatë udhës, dhe erdhëtin zogjtë e e hëngëtin; 5më dica ra mbi gurishtlen, ku s’ish shumë botë, e shpejt u bi, sepse s’kish thellësi; 6po si dolli dielli u veshk dhe, se s’kish rrënjë, u tha. 7Dhe më dica farë ra mbi drizat, dhe u rritëtin drizat dhe e përpijtin. 8Më dica farë ra pra mbi dhenë e mirë, e solli frut, ku një qind, ku gjashtëdhjetë e ku tridhjetë. 9Kush ka veshë le të gjegjënjë”.

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Vangelo di giovedì 20 giugno 2024

Matteo 12, 46-13,3a

 

Mentre egli parlava ancora alla folla, ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori e cercavano di parlargli. 

47Qualcuno gli disse: “Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti”. 

48Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: “Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?”. 

49Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: “Ecco mia madre e i miei fratelli! 

50Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre”.

 Quel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare. 

2Si radunò attorno a lui tanta folla che egli salì su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia.

3Egli parlò loro di molte cose con parabole. 

 

46Si ai i flit gjindjavet, njo se e jëma e vëllezërit e tij rrijin jashtë dhe kërkojin t’i flisjin.

47Dhe një i tha: “Njo, jot’ëmë e tu vëllezër rrinë jashtë dhe duan të të flasin”.

48Dhe ai, ture u përgjegjur atij çë kish folur, i tha: “Kush është mëma ime e kush janë vëllezërit e mi?”.

49E si ndëjti dorën mbi dishipujt e tij, tha: “Njo mëma ime e vëllezërit e mi;

50sepse kushdo bën vlimën e Atit tim, çë është ndër qiejt, ai është për mua vëlla, motër e mëmë”.

 

1Tek ajo ditë Jisui, si dolli nga shpia, rrij ulët afër detit.

2E u mblodhëtin rreth atij shumë gjindë, aq sa patë të hipej mbi një barkë; atjè u ul, dhe gjithë gjindja qëndroi te zalli.

3Dhe i foli atyre mbi shumë shërbise me përrabulla.

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Vangelo di mercoledì 19 giugno 2024, memoria di San Giuda Taddeo apostolo

Gv 14, 21-24

 

21Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui”.

22Gli disse Giuda, non l’Iscariota: “Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?”. 

23Gli rispose Gesù: “Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. 

24Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.

21Ai çë mban kumandamentet e mi dhe i ruan, ky më do mirë mua; e ai çë më do mirë mua do të jetë i dashur mirë nga Ati im; edhe u do t’e dua mirë e do t’i buthtohem atij.

22I thot Judha, jo Iskarjoti: “O Zot, si vete çë ti do të na buthtohesh neve e jo jetës?”.

23Jisui ju përgjegj e i tha: “Nëse një më do mirë mua do të gjegjënj fjalën time, e Ati im e do mirë atë, e na vimi tek ai e do të rrimi tek ai.

24Ai çë s’më do mirë mua nëng i ruan fjalët e mia; e fjala çë ju gjegjni nëng është imja po e Atit çë më dërgoi.

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