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XXVI Assemblea Annuale Diocesana: “La Gloria di Dio: Annuncio, Mistagogia, Liturgia”.

XXVI Assemblea Annuale Diocesana e Corso di Aggiornamento Teologico
‘La Gloria di Dio: Annuncio, Mistagogia, Liturgia’.
 
San Cosmo Albanese 
 
Giovedì 29 agosto
 Decapitazione del Santo, Glorioso Profeta, Precursore e Battista Giovanni.
 
Ore 7.00 Divina Liturgia concelebrata, presieduta da S.E.R. Mons. Donato Oliverio, Vescovo di Lungro.
 
Ore 8.30 Colazione
 
Ore 10.00 Saluto di S.E.R. Mons. Donato Oliverio
 
Relazione del Diacono Prof. Luigi Fioriti: ‘Concedici di glorificare e di lodare con una sola voce ed un solo
cuore, l’onorabilissimo e magnifico tuo Nome’.
(Dossologia della Divina
Liturgia di San Basilio il Grande).
 
Interventi.          Formazione Gruppi di studio

Ore 12.30 Preghiera dell’ Ora Sesta.                 *                               Ore 13.00 Pranzo        

Ore 16.30 Vespro

Ore 17.30  Gruppi di studio
 
Ore 19.30 Cena
 

Ore 20.30 ‘Peter Pan’ Recital a cura dei Piccoli Attori della Parrocchia di Civita.
 
Venerdì 30 agosto
 
Santi Alessandro, Giovanni e Paolo il giovane, Patriarchi di Alessandria.
Ore 7.00 Divina Liturgia

Ore 8.30 Colazione
 
 
Ore 10.00 Relazione di Mons. Prof. Antonio Donghi: ‘La Mistagogia, fecondità dei Divini Misteri. Dalla celebrazione alla sensibilità della Resurrezione’.
Interventi.        0re 11.30  Gruppi di studio

Ore 12.30 Preghiera dell’ Ora Sesta.             
                              
Ore 13 Pranzo

Ore 16.30 Vespro

Ore 17.30 Gruppi di studio
 
Ore 19.30 Cena
Ore 21 Spettacolo teatrale arbëresh a cura del Gruppo ‘Arbreshando bashkë për ju’ dell’Associazione Culturale ‘Fenice’ di Frascineto..
 
Sabato 31 agosto
 
Deposizione della veneranda cintura della Santissima Madre di Dio in Calcopratia.
 ore  7.00 Divina Liturgia

 Ore 8.30 Colazione

Ore 10.00 Relazione di Mons. Prof. Vincenzo Rocco Scaturchio: ‘Tempo spazio e gloria per una Liturgia della vita in Calabria’.
 Interventi.             Ore 11.30 Gruppi di studio
Ore 12.30 Preghiera dell’ Ora Sesta.                    
*                              
Ore 13 Pranzo        
 
Ore 16.30 Vespro

Ore 17.30 Conclusione e documento finale.

 

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Circolare del Vescovo – Maggio 2013

 
Carissimi, ci prepariamo a celebrare la Pentecoste, che conclude le celebrazioni del ciclo liturgico pasquale, festa dell’effusione dello Spirito Santo, è nel contempo la festa anche della rivelazione della Santissima Trinità ed è il motivo per cui tanti inni della liturgia del giorno tentano di esprimere il mistero della Trinità: ‘Venite popoli, adoriamo la Divinità in tre Persone, Figlio nel Padre con lo Spirito Santo. Il Padre, fuori del tempo, genera il Figlio coeterno e corregnante; e lo Spirito è nel Padre glorificato con il Figlio: unica Potenza, unica Sostanza, unica Divinità’ (Doxastikon del Vespro). 
 
Lo scopo ultimo della Venuta dello Spirito Santo è di introdurre i credenti nel cuore della vita trinitaria: ‘Abbiamo ricevuto lo Spirito celeste, abbiamo trovato la vera fede, adorando la Trinità indivisibile’.
Tale fine si ottiene tramite varie azioni e manifestazioni più concrete e particolari che la Liturgia si compiace di enumerare: ‘Lo Spirito Santo procura tutti i benefici, effonde le profezie, costituisce i sacerdoti, insegna la sapienza agli ignoranti, trasforma i pescatori in teologi, coordina tutta l’azione della Chiesa’ (3° stichirà del Vespro).
Poiché la celebrazione della Pentecoste ricorda la discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli, molti testi liturgici mettono in particolare risalto la sua azione su di essi e la loro importanza unica nella Storia della Salvezza. Così l’Apolitikion: ‘Benedetto sei Tu, Cristo Nostro Dio, che hai reso sapienti i pescatori, inviando loro lo Spirito Santo, e per mezzo di essi hai preso nelle reti il mondo’.
 
ANNIVERSARIO EDITTO DI MILANO (313-2013)
 
Nel maggio del 313 l’imperatore Costantino emanò da Milano il suo famoso editto con il quale riconosceva il diritto di ogni cittadino di professare in modo libero e pubblico la propria religione.
L’imperatore Costantino e l’Editto di Milano hanno segnato la storia dell’Impero Romano e della Chiesa. Certo, il suo è stato anche un editto politico, ma non si può trascurare il valore vero della libertà di religione in esso contenuto.
La celebrazione di un anniversario per ricordare e fare emergere e dare slancio alla questione della libertà religiosa come bene essenziale per l’uomo di ogni tempo e cultura e allo stesso tempo per mostrare il contributo originale che la fede cristiana ha saputo dare nella costruzione dell’uomo e della società.
Comprendere meglio il significato dell’Editto di Milano, le conseguenze religiose, politiche e sociali di questo editto di libertà, ci aiuta oggi a vivere meglio come cittadini e come cristiani.
Il cammino che la Chiesa fa nei primi secoli, con confronti teologici sull’identità di Gesù e sulla Trinità, permette di conoscere anche grandi figure di Santi: Atanasio, Ilario, Basilio, Ambrogio, solo per citare alcuni, guide teologiche e veri difensori della libertà di religione e della Chiesa.
  
GIORNATA DIOCESANA DELLA GIOVENTÙ
Come già annunciato precedentemente, l’annuale Giornata Diocesana della Gioventù quest’anno si svolge a S. Cosmo Albanese, un evento rivolto ai giovani che la Pastorale Giovanile della diocesi organizza con tanta cura.
 
Vi aspetto con i vostri giovani a San Cosmo Albanese, il 25 giugno, alle ore 10,00: trascorreremo insiemeuna giornata intensa di testimonianze, riflessioni, condivisione e preghiera, oltre a momenti di comunione e svago, che fanno da corona a questa giornata.
Sarà cura del responsabile della Pastorale Giovanile, Papàs Elia,  trasmettere il programma.
Papa Francesco così ricorda ai giovani: ‘I giovani devono dire al mondo: è buono seguire Gesù; è buono andare con Gesù; è buono il messaggio di Gesù; è buono uscire da se stessi, alle periferie del mondo e dell’esistenza per portare Gesù’.
SCELTA DELL’OTTO PER MILLE
Si è prossimi alla scadenza della dichiarazione dei redditi.
Siamo chiamati a sensibilizzare i fedeli perché con la prossima dichiarazione dei redditi i contribuenti vogliano destinare alla Chiesa Cattolica l’otto per mille del gettito complessivo dell’IRPEF.
 
GIORNATA PER LA CARITÀ DEL PAPA
Domenica 30 giugno si celebrerà in Italia la Giornata per la carità del Papa. Un appuntamento di carità di grande significato, dal valore non soltanto pratico ma anche fortemente simbolico.
In tutte le Chiese saranno raccolte offerte che il Papa destinerà liberamente alle sue opere di carità portando nel cuore, come pastore della Chiesa universale, le necessità del mondo intero.
 
ASSEMBLEA ANNUALE E CORSO DI AGGIORNAMENTO
Dal 29 al 31 agosto del corrente anno, nella Casa del Pellegrino del Santuario di S. Cosmo Albanese, si terrà l’Assemblea diocesana annuale a cui siete tutti invitati a partecipare.
In questo Anno della Fede e nel ricordo del XX Anniversario del Catechismo della Chiesa Cattolica si tratterà del tema: ‘La Gloria di Dio’ Annuncio, Mistagogia, Liturgia.
 
RITIRO DI CLERO
Giovedì 30 maggio, con inizio alle ore 9,30 avrà inizio il Ritiro di Clero nella Parrocchia ‘S. Giovanni Battista’ ad Acquaformosa, Chiesa Madonna della Misericordia, con la meditazione tenuta da P. Carmelo Giuffrida sj.
 
GIORNATA REGIONALE SACERDOTALE
Giovedì 6 giugno, nel Seminario Regionale ‘S. Pio X’ di Catanzaro, alle ore 9,30 si terrà l’incontro dei Presbiteri della Calabria, voluta dalla Conferenza Episcopale Calabra. La meditazione sarà tenuta da P. Innocenzo Gargano.
Invoco su ciascuno di Voi e sulle Vostre Comunità la Benedizione del Signore.
 
   Lungro, 14 maggio 2013
                                                       + Donato Oliverio, Vescovo
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Ejanina 22 marzo 2013 – Funerali Papàs Domenico Randelli, Parroco.

All’alba di giovedì 21 marzo 2013, al termine della Grande Quaresima di quest’anno, nel giorno in cui era previsto il ritiro mensile del Clero Diocesano,  Papàs Domenico Randelli, Parroco di Ejanina, ha concluso il suo percorso terreno verso la Gerusalemme celeste.
Nel lungo periodo di malattia ha dato una bella testimonianza di fede nel Signore e seguendo Lui ha abbracciato coraggiosamente la sua croce e, con gli occhi bene aperti, ha percorso il cammino di sofferenza fino in fondo, certo della Resurrezione in Cristo per coloro che sono stati battezzati in Lui.
La nostra Chiesa ringrazia il Signore per avere ricevuto in dono da Lui  Papàs Domenico, come Presbitero al servizio dei fedeli nel cammino di divinizzazione.
In questo evento particolare, riuniti in preghiera, offriamo al Padre celeste lo stesso dono da Lui ricevuto e Gli chiediamo di accogliere il suo servo buono e fedele, il nostro fratello Papàs Domenico, che si è separato da noi, nella dimora dei giusti, nel luogo della letizia  e della pace.
Daremo l’ultimo saluto a Papàs Domenico, Venerdì 22 marzo, alle ore 15.30, nella Chiesa Parrocchiale di San Basilio il Grande, in Ejanina, con la Liturgia dei Presantificati e l’ufficio dei defunti.
Eterna la sua memoria!
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Papa Francesco

FRANCISCUS

13 marzo 2013


Annuntio vobis gaudium magnum;
habemus Papam:

Eminentissimum ac Reverendissimum Dominum,
Dominum Georgium Marium
Sanctae Romanae Ecclesiae Cardinalem Bergoglio
qui sibi nomen imposuit Franciscum

Franciscus

Auguri al Santo Padre

Benedizione Apostolica “Urbi et Orbi”:

Fratelli e sorelle, buonasera!

Voi sapete che il dovere del Conclave era di dare un Vescovo a Roma. Sembra che i miei fratelli Cardinali siano andati a prenderlo quasi alla fine del mondo ‘ ma siamo qui ‘ Vi ringrazio dell’accoglienza. La comunità diocesana di Roma ha il suo Vescovo: grazie! E prima di tutto, vorrei fare una preghiera per il nostro Vescovo emerito, Benedetto XVI. Preghiamo tutti insieme per lui, perché il Signore lo benedica e la Madonna lo custodisca.

[Recita del Padre Nostro, dell’Ave Maria e del Gloria al Padre]

E adesso, incominciamo questo cammino: Vescovo e popolo. Questo cammino della Chiesa di Roma, che è quella che presiede nella carità tutte le Chiese. Un cammino di fratellanza, di amore, di fiducia tra noi. Preghiamo sempre per noi: l’uno per l’altro. Preghiamo per tutto il mondo, perché ci sia una grande fratellanza. Vi auguro che questo cammino di Chiesa, che oggi incominciamo e nel quale mi aiuterà il mio Cardinale Vicario, qui presente, sia fruttuoso per l’evangelizzazione di questa città tanto bella!

E adesso vorrei dare la Benedizione, ma prima ‘ prima, vi chiedo un favore: prima che il vescovo benedica il popolo, vi chiedo che voi preghiate il Signore perché mi benedica: la preghiera del popolo, chiedendo la Benedizione per il suo Vescovo. Facciamo in silenzio questa preghiera di voi su di me.

[‘]

Adesso darò la Benedizione a voi e a tutto il mondo, a tutti gli uomini e le donne di buona volontà.

[Benedizione]

Fratelli e sorelle, vi lascio. Grazie tante dell’accoglienza. Pregate per me e a presto! Ci vediamo presto: domani voglio andare a pregare la Madonna, perché custodisca tutta Roma. Buona notte e buon riposo!

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Circolare del Vescovo – marzo 2013

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Carissimi,  
una delle vie che la Quaresima ci invita a percorrere, come parte del cammino della vita e come preparazione alla gioia della Pasqua, è il pentimento che trova il compimento alla fine della Quaresima, ‘Ora che abbiamo raggiunto la seconda metà del digiuno, fa’ che rendiamo manifesto l’inizio della vita divina; e quando saremo arrivati alla fine del nostro sforzo, potremo ricevere la beatitudine che non viene mai meno’.   Il giovedì della quinta settimana, al Mattutino, udiamo ancora il Grande Canone di S. Andrea di Creta.
La Domenica quarta sta sotto il titolo di S. Giovanni Climaco, il Padre autore della celebre ‘Scala del Paradiso’, eremita, poi abate del monastero greco del Sinai (649). Come si va al Paradiso? Cristo Signore è l’unico che come Via Verità e Vita possa indicarlo: con la fede del padre del giovane epilettico: lettura di Mc. 9,17-31, che i discepoli non possono curare, e per il quale occorre preghiera e digiuno, proprio quella preghiera e quel digiuno che Cristo ha vissuto per noi.
S. Maria Egiziaca è la figura proposta nella Domenica quinta, quale figura della perfetta penitente. L’Evangelo è Mc. 10, 32-45, cioè il secondo annuncio della Passione e Resurrezione di Cristo, e con la disputa dei fratelli Giacomo e Giovanni per occupare i primi posti nel regno di Cristo. Cristo insegna che chi vuole essere primo deve farsi servo dei fratelli, come lui si è fatto, il Figlio dell’uomo regale venuto a ‘dare la sua vita in riscatto dei molti’.
Coronamento degno è la Domenica delle Palme, che introduce già nell’atmosfera tesa della Grande Settimana. La Chiesa rilegge tutto questo in chiave drammatica attraverso i tropari, che pongono in bocca ai fedeli i sentimenti veri che debbono animare la fede.
Forse la migliore sintesi ci è offerta dai due Apolitytikia del Vespro della Domenica delle Palme, che insieme con il Kontàkion sono cantati nella Liturgia della Domenica stessa:
 Prima della tua Passione
 hai fatto risorgere Lazzaro dai morti, o Cristo Dio,
 per confermare la fede nella comune resurrezione.
 Perciò anche noi come i fanciulli, portando simboli di vittoria,
 gridiamo a te, Vincitore della morte:
 Osanna nel più alto dei cieli,
 benedetto Colui che viene nel Nome del Signore.
 
La Quaresima così sfocia naturalmente nel Mistero della Pasqua, che è Morte e Resurrezione del Signore, è dono dello Spirito, è Ascensione al Padre, è dono dello Spirito della Vita, è presenza indefettibile agli Apostoli ed a noi con essi, è promessa della Seconda e Terribile Venuta. Celebrata nella Parola e nell’Eucaristia della Chiesa, che ‘accettata la Croce’ segue il Signore dovunque egli vada.
 
 
PAPA BENEDETTO XVI   ‘Un umile operaio nella vigna del Signore’
e le CHIESE ORIENTALI CATTOLICHE
 
Papa Benedetto XVI , nel mese di novembre 2011, chiede di pregare incessantemente  per le Chiese Orientali Cattoliche: ‘ affinchè la loro venerabile tradizione sia conosciuta e stimata quale ricchezza spirituale per tutta la Chiesa’.
 
‘Le Chiese Orientali Cattoliche hanno il compito particolare di promuovere l’unità tra i cristiani, in particolare con gli ortodossi’, ha affermato Benedetto XVI, il 15 dicembre 2006.
 
A vent’anni dalla promulgazione del Codice dei Canoni della Chiese Orientali, il 9 ottobre 2010 Benedetto XVI ha detto: ‘In proposito, i sacri canones della Chiesa antica, che ispirano la vigente codificazione orientale, stimolano tutte le Chiese orientali a conservare la propria identità, che è allo stesso tempo orientale e cattolica. Nel mantenere la comunione cattolica, le Chiese orientali cattoliche non intendevano affatto rinnegare la fedeltà alla loro tradizione. Come più volte è stato ribadito, la già realizzata unione piena delle Chiese orientali cattoliche con la Chiesa di Roma non deve comportare per esse una diminuzione nella coscienza della propria autenticità ed originalità.
 
Pertanto, compito di tutte le Chiese orientali cattoliche è quello di conservare il comune patrimonio disciplinare e alimentare le tradizioni proprie, ricchezza per tutta la Chiesa. Inoltre gli stessi sacri canoni dei primi secoli della Chiesa costituiscono in larga misura il fondamentale e medesimo patrimonio di disciplina canonica che regola anche le Chiese ortodosse. Pertanto, le Chiese Orientali Cattoliche possono offrire un peculiare e rilevante contributo al cammino ecumenico’.
 
‘Testimoni viventi delle origini’: con queste parole Benedetto XVI ha definito il ruolo centrale delle Chiese Orientali Cattoliche, il 9 giugno 2007, precisando che ‘senza un costante rapporto con la tradizione delle origini’, ‘non c’è futuro per la Chiesa di Cristo’. ‘Sono in particolare le Chiese Orientali ‘ ha spiegato il Papa ‘ a custodire l’eco del primo annuncio evangelico’Il loro patrimonio spirituale, radicato nell’insegnamento degli Apostoli e dei Padri ha generato venerabili tradizioni liturgiche, teologiche e disciplinari, mostrando la capacità del ‘pensiero di Cristo’ di fecondare le culture e la storia’. Esprimendo quindi ‘vicinanza’ e ‘profonda considerazione’ per le Chiese Orientali Cattoliche, Benedetto XVI ha raccontato di aver intrapreso, sulla scia dei suoi predecessori, un pellegrinaggio ideale ‘verso il cuore dell’Oriente’. Per questo motivo ‘ ha spiegato ‘ ha assunto il nome di un Papa, Benedetto XV, ‘che tanto amò l’Oriente’ e che 94 anni fa istituì l’Eparchia di Lungro degli Italo-Albanesi.
 
Queste e altre considerazioni per dire: Grazie Papa Benedetto XVI
 
 
COLLETTA PER LE OPERE DELLA TERRA SANTA
 
Il 26 febbraio 2013, in vista della tradizionale Colletta di Quaresima in favore dei cristiani di Terra Santa, il Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, il Cardinale Leonardo Sandri, ha fatto pervenire una lettera all’episcopato della Chiesa Cattolica.
 
Un testo che invita i vescovi a promuovere nelle proprie diocesi, in occasione del Venerdì Santo, che quest’anno cade il 29 marzo, una raccolta di offerte interamente destinata ai cristiani di Terra Santa. La Colletta del Venerdì Santo è essenziale per la vita dei cristiani del Medio Oriente che, dove vivono, sono una minoranza spesso discriminata. Infatti, si tratta del più tangibile segno di solidarietà che noi cristiani d’Occidente possiamo manifestare loro; i soldi raccolti vengono utilizzati anche per l’aiuto alle famiglie in difficoltà e per le esigenze di anziani e bambini.
 
In questo Anno della fede la Chiesa cerca di rispondere con segni concreti, alla bruciante sete di libertà dei popoli del Medio Oriente.
 
PELLEGRINAGGIO DIOCESANO A ROMA
 
In occasione dell’Anno della Fede l’Eparchia di Lungro si recherà a Roma, in pellegrinaggio, per pregare e confessare la fede sulla tomba degli Apostoli Pietro e Paolo e per salutare il nuovo Papa.
 
Il pellegrinaggio ‘ guidato da me sottoscritto, accompagnato dai presbiteri  ‘ si terrà dal 21 al 22 maggio c.a. e raccoglierà uno dei suggerimenti pastorali dati dalla Congregazione per la dottrina della fede per vivere bene questo anno speciale. ‘Nell’Anno della fedeoccorre incoraggiare i pellegrinaggi dei fedeli alla Sede di Pietro, per professarvi la fede in Dio Padre, Figlio e Spirito Santo, unendosi con colui che è chiamato a confermare nella fede i suoi fratelli’.
 
GIORNATA DELLA GIOVENTÙ
 
Martedì 25 giugno c.a. ci diamo appuntamento a S. Cosmo Albanese per la XXVIII Giornata Diocesana della Gioventù.
‘Andate e fate miei discepoli tutti i popoli’ (Mt. 28,19).
 
L’Ufficio per la pastorale giovanile propone un itineraio di incontri da concordare, che accompagnerà la preparazione di questa giornata ma soprattutto aiuterà ad approfondire la dimensione missionaria come parte integrante della vita di fede dei giovani cristiani.
 
RITIRO DI CLERO
 
Giovedì 21 marzo, con inizio alle ore 9,30, si terrà il Ritiro di Clero nella Parrocchia ‘S. Giovanni Battista’ ad Acquaformosa, Chiesa Madonna della Misericordia, con la meditazione tenuta da P. Pino Stancari.
 
Invoco su ciascuno di Voi e sulle Vostre Comunità la Benedizione del Signore, augurando la Pace del Signore Risorto.
 
Lungro, 07 marzo 2013
                                                                         + Donato Oliverio, Vescovo
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