Category Archives: In evidenza

97° anniversario Catholici fideles – Istituzione Eparchia di Lungro

COMUNICATO STAMPA

 

Il Vescovo dell’Eparchia di Lungro, S. E. Mons. Donato Oliverio, il Clero e il Popolo, nella ricorrenza dell’anniversario della Costituzione Apostolica “Catholici fideles” con la quale Sua Santità Papa Benedetto XV, di venerata memoria, il 13 febbraio 1919, istituiva l’Eparchia di Lungro degli Italo-Albanesi dell’Italia Continentale, vogliono esprimere somma gratitudine a Dio e devozione e riconoscenza perpetua alla Santa Sede per i benefici ricevuti grazie alla Istituzione dell’Eparchia.

 

La Chiesa Cattolica, con paterna benevolenza, con questo lungimirante provvedimento, ha dato riconoscimento giuridico alla nostra  realtà ecclesiale, che rende presente in Occidente la ricchezza del patrimonio della Chiesa Orientale.

 

Nell’Eparchia di Lungro, con le sue 29 Parrocchie, grazie ai sacerdoti e alle attività ecclesiali, è stata custodita e tramandata l’eredità culturale e spirituale degli Avi.

 

Nei nostri Paesi, a distanza di quasi sei secoli dalle emigrazioni, la gente parla tuttora la lingua materna arbëreshe e nelle nostre Chiese si celebra in rito bizantino usando la lingua greca.

 

La nostra realtà ecclesiale di chiara provenienza bizantina, per il patrimonio liturgico, iconografico, spirituale, melurgico e per la piena comunione con la Santa Sede, esprime la bellezza ecclesiale del I millennio quando latini e greci, con tradizioni differenti e lingue diverse, lodavano lo stesso Dio uniti sotto la giurisdizione del Papa di Roma.

 

Parimenti, la nostra “piccola isola orientale in occidente” esprime profeticamente il futuro prossimo della Chiesa, l’unità nella retta fede e nella abbondante ricchezza delle differenze ecclesiali.

 

I nostri Avi, dal XV al XVIII secolo, dopo aver strenuamente difeso la libertà della propria terra e la fede cristiana, dovettero dolorosamente abbandonare la Madre Patria per poter rimanere in vita, liberi e cristiani e furono benevolmente accolti nel cuore dei fratelli cristiani della Chiesa Romana.

 

I Pontefici Romani memori delle gesta del condottiero albanese Giorgio Castriota Skanderbeg, da loro insignito del titolo di “Atleta di Cristo”, furono sempre paternamente benevoli verso i suoi discendenti.

 

Il Beato Papa Paolo VI accogliendo il popolo albanese il 25 aprile 1968, in occasione del V centenario della morte di Skanderbeg, rivolgendosi loro ebbe a dire: “Carissimi figli d’Albania … voi potete considerare questa Sede Apostolica … come vostra casa paterna … e se la storia vi ha visti oppressi e dispersi, la bontà di Dio ha fatto che voi, con tutti i membri del vostro “gjak i shprishur”, vi rendeste ovunque tramite di alleanze e collaborazioni, che spesso vi hanno reso anticipatori del moderno ecumenismo”.

 

Il secondo Vescovo dell’Eparchia di Lungro, mons. Giovanni Stamati, di venerata memoria, nel 1968 decretava l’uso liturgico della lingua albanese del nostro popolo.

 

Nei paesi dell’Eparchia si pregava Dio nella lingua di un popolo al quale, nella propria terra, era stata negata la libertà di poter pregare Dio. Le nostre preghiere, in questa antica lingua benaccette a Dio, hanno contribuito a tenere in vita la fede cristiana dell’Albania in attesa dell’alba di una rinascita che è giunta con segni di speranza e volontà di dialogo come Sua Santità, Papa Francesco, ha potuto constatare.

 

L’Eparchia di Lungro, a tre anni dal raggiungimento del I secolo dalla sua istituzione, ha iniziato a programmare le iniziative che vogliono mettere in risalto il vissuto storico della Comunità Ecclesiale e il messaggio di unità che il Dio Misericordioso ha dato di vivere al nostro popolo, per invitare i cristiani all’unità visibile “perché il mondo creda” in Colui che ha riportato all’unità le cose che erano divise.

 

Unità con il passato, nella custodia gelosa e dinamica del patrimonio degli Avi, unità con il territorio ecclesiale nella condivisione della medesima santa fede cristiana, unità nel cammino di annuncio e di testimonianza delle grandi opere di Dio, oggi, dovunque e sempre, a costo di qualsiasi cosa per la realizzazione della preghiera del Signore e Salvatore nostro, Gesù Cristo: “Ut unum sint”.

 

Lungro, 13 febbraio 2016

 

Ufficio Comunicazioni Sociali Diocesano

 

Protopresbitero Pietro Lanza

Protosincello

Vicario Generale dell’Eparchia di Lungro


Vescovo Donato – circolare di febbraio 2016

Carissimi,  la festa della Presentazione di nostro Signore Gesù Cristo al Tempio con il titolo di “Incontro” (hypapantì) vuole soprattutto sottolineare l’incontro di Gesù con l’anziano Simeone, cioè l’Uomo nuovo con l’uomo vecchio, e l’adempimento dell’attesa di tutto il popolo di Israele rappresentato nelle figure di Simeone e Anna.  L’icona dell’Incontro di Dio, per mezzo dell’Incarnazione del Figlio, con l’umanità, con ogni uomo, incontro che ha luogo nel Tempio, nella vita ecclesiale di ogni cristiano, nella vita di ognuno di noi.


548 Anniversario della morte di Giorgio Castriota Skanderbeg

Parrocchia Greca
“Santissimo Salvatore”
Seminario Maggiore Eparchiale
“Italo – Greco – Albanese”

COSENZA

17 GENNAIO 2016
 

ore 09.30 – MATTUTINO
ore 10.45 – DIVINA LITURGIA IN LINGUA ARBËRESHE
ore 12.00 – DOMENICA DEL PUBBLICANO E DEL FARISEO. DEPOSIZIONE DI UNA CORONA SUL BUSTO DI GIORGIO CASTRIOTA “SKANDERBEG” – “ATLETA DI CRISTO” – IN CORSO PLEBISCITO.

Imerologhion 2016

Sia lode alla Santissima Trinità, in ogni luogo e in ogni tempo della nostra giornata.
Con tale intento, in questo Giubileo straordinario della Misericordia, abbiamo pensato, in continuità e in sintonia con la vita della Chiesa, di donarVi uno strumento utile e necessario per il Vostro cammino di santificazione personale e familiare: l’IMEROLOGHION 2016.
Nella vita della Chiesa il modo culminante di celebrare il tempo della salvezza è quello liturgico. La Liturgia è il luogo in cui si manifesta il mistero dell’eterno disegno di Dio. Nella liturgia misteriosamente si compie il segreto nascosto da secoli in Dio e ora rivelato ai suoi santi.
L’Imerologhion – l’Ordo bizantino che regola le celebrazioni quotidiane dell’intero Anno Liturgico – è la guida liturgica nella quale vengono fornite indicazioni essenziali per le varie celebrazioni.
La pubblicazione di quest’anno, oltre all’importanza liturgica, assume un nuovo significato all’interno di una più profonda collaborazione tra le Circoscrizioni Ecclesiastiche Bizantine in Italia, così come è stato auspicato dal secondo Sinodo Intereparchiale.
Infatti, per la prima volta, l’Imerologhion viene pubblicato, di comune intesa, tra le due Eparchie di Lungro e Piana degli Albanesi.
La presente edizione dell’Imerologhion segue il Typikòn di Costantinopoli secondo quanto ricordato anche dal secondo Sinodo Intereparchiale: “Le due Eparchie Italo – Albanesi seguono, pur con legittime varianti, il Typikòn costantinopolitano, detto della Grande Chiesa” (art. 201).
Questa pubblicazione certamente è segno dell’importanza della Liturgia per la vita religiosa delle nostre due Eparchie; con l’augurio che possa anche contribuire a far sì che le nostre celebrazioni siano sempre segno di un più autentico servizio
di lode reso al Signore.
+ Donato Oliverio, Vescovo                                                                                                                + Giorgio Demetrio Gallaro, Vescovo
 

Circolare del Vescovo – gennaio 2016

Carissimi,
dopo aver aperto nella nostra Eparchia la Porta della Misericordia, abbiamo toccato con mano la viva partecipazione del popolo di Dio, che ha colto l’Anno Santo come una straordinaria opportunità di grazia e di rinnovamento spirituale. Tutto questo è motivo di profonda gratitudine a Papa Francesco, che non si stanca di ricordare alla Chiesa e al mondo intero il bisogno che abbiamo di contemplare il mistero della misericordia. Essa è davvero la via maestra della Chiesa, che conduce a Cristo Gesù: nell’incontro con Lui, “volto della misericordia del Padre”, riceviamo luce e forza per aprire il cuore, la mente e le mani ai fratelli, a partire da quanti si trovano in necessità…

Giubileo straordinario della Misericordia

GIUBILEO STRAORDINARIO DELLA MISERICORDIA.

“… L’Anno Santo si aprirà l’8 dicembre 2015, solennità dell’Immacolata Concezione …  Dopo il peccato di Adamo ed Eva, Dio non ha voluto lasciare l’umanità sola e in balia del male. Per questo ha pensato e voluto Maria, Santa e Immacolata nell’amore (cfr Ef 1,4), perché diventasse la Madre del Redentore dell’uomo. Dinanzi alla gravità del peccato, Dio risponde con la pienezza del perdono. La misericordia sarà sempre più grande di ogni peccato, e nessuno può porre un limite all’amore di Dio che perdona … avrò la gioia di aprire la Porta Santa. Sarà … una Porta della Misericordia, dove chiunque entrerà potrà sperimentare l’amore di Dio che consola, che perdona e dona speranza.

“ … in ogni Chiesa particolare, nella Cattedrale che è la Chiesa Madre per tutti i fedeli, …  si apra per tutto l’Anno Santo una uguale Porta della Misericordia … questo Anno Santo sarà come un momento straordinario di grazia e di rinnovamento spirituale”.

(Papa Francesco, Bolla di indizione del Giubileo Straordinario della Misericordia).

 
PROGRAMMA DIOCESANO
 

Sabato 12 dicembre 2015

 

alle ore 15.30 raduno dei fedeli provenienti dalle Parrocchie della Diocesi, nella Casa Vescovile a Lungro,

e processione verso la Cattedrale di San Nicola di Mira.

Ore 16.00 Apertura della Porta Santa

Ore 16.30 Vespro e proclamazione Diocesana dell’Anno Giubilare.