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Vescovo Donato circolare di ottobre 2016

Carissimi, all’inizio dell’anno pastorale, che segna l’inizio anche dell’anno ecclesiastico, ringraziamo il Signore per averci chiamato a lavorare nella sua vigna e per esserci vicino sempre con la sua luce, la sua grazia e il suo amore. Chiediamo al Signore all’inizio del nuovo anno che ci dia la forza per costruire un Chiesa impegnata nel nostro tempo e al servizio di tutti con l’ardore apostolico necessario per portare il suo messaggio, con la testimonianza e la parola, negli ambienti della vita di ogni giorno.

Vogliamo che Dio sia al centro della nostra vita e della vita di ogni persona che ci è sta affidata. Vi esorto a lavorare con umiltà, con semplicità e fede senza turbarvi mai. Egli che solo conosce le ore e i momenti delle sue opere e ha tutti e tutto nelle sue mani, all’di là delle nostre povere persone è il Signore che fa e “se il Signore non costruisce la casa, invano vi lavorano i costruttori”.

Avanti nel nome del Signore, senza stancarsi mai. Il Signore chiede a ciascuno di noi di mettere da parte ogni stanchezza, sfiducia, malumore, smarrimento e di vivere prendendo ad esempio la fedeltà di Cristo, la fedeltà di un Dio che ci ha amati per primo, che ci ha amati fino alla morte di Croce e che continuerà ad amarci.

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Martedì 20 settembre 2016 Giornata di preghiera per la pace

Carissimi,

mi preme portare a Vostra conoscenza che nei prossimi giorni, dal 18 al 20 settembre, uomini e donne di religioni e di culture differenti si ritroveranno nella città di Assisi per raccogliere le sfide del mondo contemporaneo, attraverso un dialogo sincero e fattivo, per generare un clima di fiducia, di rispetto e di collaborazione, tanto prezioso e necessario per migliori condizioni di vita dell’umanità.

L’incontro avrà come tema “Sete di pace. Religioni e culture in dialogo” e vedrà la partecipazione di leaders delle chiese cristiane e delle grandi religioni mondiali, di esponenti del mondo politico e culturale internazionale oltre a rappresentanti di governi provenienti da diverse aree del mondo.

Esso segue e vuole celebrare la storica giornata del 27 ottobre 1986, voluta da San Giovanni Paolo II, nel suo 30° anniversario.

(…)
 

La Conferenza Episcopale Italiana ha immediatamente aderito all’iniziativa e tramite il segretario generale, S.E. Mons. Nunzio Galantino, invita ciascun cristiano a fare proprio l’invito rivolto da Papa Francesco nell’ultimo messaggio per la Giornata mondiale della pace: “La pace è dono di Dio, ma affidato a tutti gli uomini e a tutte le donne, che sono chiamati a realizzarlo”, anche invocandola per mezzo della preghiera.

Invito allora ciascuno di Voi, miei carissimi, ad accogliere l’invito del Santo Padre e la proposta della Conferenza Episcopale ad unirci in preghiera nelle nostre chiese, nelle comunità religiose e in famiglia per accompagnare e sostenere l’incontro di Assisi e l’impegno e gli sforzi del Santo Padre e di quanti attorno e insieme a lui si incontrano per la costruzione di un futuro migliore per l’umanità e l’universo intero.

Confido in un Vostro sincero e fattivo coinvolgimento.

Vi giungano con la presente i miei saluti affettuosi e la paterna benedizione in Colui che è “O Vasilèfs tìs irìnis”“Rregji i paqes” – il “Re della pace”, Gesù Cristo, nostro Signore e Salvatore.

Lungro, 12 settembre 2016

Il Vostro Vescovo

                                                                                                                                        + Donato
 

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Caritas Diocesana Colletta pro terremotati

EPARCHIA LUNGRO

 

Caritas Diocesana

 

 

Forti scosse telluriche nella notte 24 Agosto 2016 hanno causato vittime e danni ingenti nelle province di Rieti, Ascoli Piceno e di Fermo.

 

L’Eparchia di Lungro esprime vicinanza alle popolazioni colpite e apre una sottoscrizione diocesana per i primi aiuti di emergenza.

La Presidenza della CEI ha inoltre indetto una colletta nazionale, da tenersi in tutte le Chiese italiane il 18 settembre 2016, in concomitanza con il 26° Congresso Eucaristico Nazionale, come frutto della carità che da esso deriva e di partecipazione di tutti ai bisogni concreti delle popolazioni colpite.
 
  Invitiamo tutte le Parrocchie dell’Eparchia di Lungro ad attivarsi per la promozione in ambito parrocchiale della raccolta fondi indetta a livello nazionale Domenica 18 Settembre 2016.

 

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6 agosto 2016 Comunicato stampa morte di Mons. Lupinacci.

Oggi, 6 agosto 2016, nella solennità della Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo, ha concluso la sua buona battaglia sulla terra, il piissimo Mons. ERCOLE LUPINACCI, Vescovo Emerito dell’Eparchia di Lungro, nel XXXV anniversario della Sua Consacrazione Episcopale.

Monsignor Lupinacci nacque il 23 novembre 1933 a San Giorgio Albanese; è stato alunno del Pontificio Seminario Benedetto XV a Grottaferrata, sotto la Direzione dei Monaci Basiliani, e, in seguito, del Pontificio Collegio Greco di Sant’Atanasio in Roma, sotto la Direzione dei Padri Benedettini.

È stato ordinato Presbitero da S.E.R. Mons. Giovanni Mele, primo Vescovo di Lungro, il 22 novembre 1959. Dal 1960 al 1963 collaborò come vicario-cooperatore nella Parrocchia “San Demetrio Megalomartire” in San Demetrio Corone. Nel 1963 fu nominato Parroco di “San Pietro e Paolo” in San Cosmo Albanese ove rimase fino alla sua nomina a Vescovo di Piana degli Albanesi, avvenuta il 25 marzo 1981.

Fu consacrato Vescovo il 6 agosto 1981, nella Cattedrale di San Demetrio Megalomartire in Piana degli Albanesi ove rimase al governo fino al suo trasferimento alla Eparchia di Lungro, avvenuto il 17 gennaio 1988.

Dal 1988 al 2010 è stato Vescovo di Lungro e innumerevoli sono stati i benefici che il Signore Iddio ha elargito alla Eparchia di Lungro nel corso di questo lungo servizio episcopale.

Entrando in Diocesi presentò il suo programma pastorale mettendo al primo punto la realizzazione di un cammino sinodale, che culminò nella celebrazione della Prima Assemblea Eparchiale nel 1996 e nella realizzazione del II Sinodo Intereparchiale di Grottaferrata nel 2004-2005, le cui deliberazioni costituiscono il diritto particolare della Chiesa degli Italo-Albanesi di Rito Bizantino.

Nel corso del suo ministero episcopale si è tenacemente adoperato per il recupero e il ripristino delle origini orientali dell’Eparchia di Lungro, al fine di giungere alla configurazione di una Chiesa che rendesse presente in Occidente le ricchezze della tradizione ecclesiale orientale, promuovendo il desiderio della piena unità visibile tra i cristiani di Occidente e di Oriente.

La Divina Provvidenza tramite lui ha fatto sorgere nuove Chiese, con affreschi e mosaici bizantini, e complessi parrocchiali per il servizio a favore della vita spirituale dei fedeli del gregge a lui affidato.

Mons. Ercole ha svolto, inoltre, una intensa attività di promozione culturale e liturgica, ha favorito la comunione presbiterale, la cultura arbëreshe, la spiritualità liturgica bizantina, il dialogo ecumenico, la carità illuminata. In tal senso vale ricordare la ospitalità gratuita offerta per svariati anni, in una struttura diocesana, a una cinquantina di giovani provenienti dalla martoriata Albania che hanno potuto studiare e, poi, ritornando nella terra di origine adoperarsi positivamente per il passaggio della loro Patria a migliori condizioni di vita.

Il buon servo Ercole ha compiuto la sua battaglia ed è giunto al traguardo con la lampada della fede accesa. Il Padre Misericordioso gli darà la giusta ricompensa.

Il Vescovo di Lungro, S.E. Mons. Donato Oliverio, il Presbiterio Eparchiale, i fedeli tutti dell’Eparchia sono grati a Dio per il Pastore buono e zelante avuto in Mons. Ercole Lupinacci. Lunedì 8 agosto, alle ore 11.00, si riuniranno nella Cattedrale “San Nicola di Mira” in Lungro, per i solenni funerali del venerato Vescovo.

Eterna sia la sua memoria.

                           

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XXIX Assemblea Diocesana – 30 e 31 agosto 2016

Carissimi,

 

stiamo vivendo con pienezza e gioia questo provvidenziale Anno della Misericordia, nel corso del quale la nostra Eparchia ha ricevuto tanti benefici, nelle varie celebrazioni giubilari effettuate nella nostra Cattedrale di San Nicola di Mira – “chiesa Madre di tutte le chiese dell’Eparchia”.

 

In modo particolare vogliamo ricordare l’apertura della “Porta Santa”, nel dicembre 2015, che ha visto muoversi con fede viva una folla immensa di fedeli da tutte le Parrocchie della Eparchia. Un altro forte momento, emozionante e commovente, è stato vissuto nell’ultimo mese di giugno, con i tantissimi malati provenienti da tutta la Calabria che, guidati dall’Unitalsi, hanno ricevuto l’indulgenza giubilare accolti dal Cristo Pantocrator “Volto della misericordia del Padre”.

 

Ci avviciniamo adesso a celebrare l’Assemblea Diocesana, giunta alla XXIX edizione, la quinta del mio episcopato, per affrontare l’approfondimento di alcuni temi inerenti la misericordia, con il desiderio e la speranza di ricevere indicazioni da poter calare nel vissuto personale ed ecclesiale, nei luoghi dove il Signore ci ha inviati ad annunciare le grandi opere che con “viscere di misericordia” ha fatto nella nostra vita.

 

Nell’invitarvi a partecipare ai bei momenti di preghiera e di riflessione, Vi esorto a giungervi ebbri di gioia per aver celebrato, con il massimo splendore, i giorni di festa e di preparazione che la Divina Provvidenza ha disposto sul nostro cammino verso l’atteso evento. La Trasfigurazione del Signore sul Tabor, ove viene rivelata la sua natura divina e manifestata la condiscendenza del Padre per la restaurazione nell’uomo della primitiva bellezza, e la Dormizione della Theotòkos, che dimostra il compimento della economia della salvezza e contempla in Maria Santissima “piena di Spirito Santo” l’umanità restituita allo stato paradisiaco.

 

Nell’attesa, giungano a ciascuno di Voi il mio caloroso saluto, la mia paterna benedizione e l’augurio a procedere solleciti e gioiosi nel cammino di divinizzazione.

 

Lungro 20 luglio 2016

+ Donato Oliverio, Vescovo di Lungro

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Circolare del Vescovo Donato, luglio 2016


 

L’estate e le vacanze sono tempi buoni per fare spazio a se stessi, per concedersi il tempo del silenzio che è la strada maestra per l’interiorità, per pregare e fermarsi. È tempo di famiglia, è tempo per riannodare incontri e fraternità, forse proprio con chi si è perso di vista. Allora diventa occasione di riconciliazione e di pace. È bello pensare anche alle feste: il Santo Patrono, la Vergine Santissima. È tempo di fede che passa anche attraverso i ricordi dell’infanzia, in un paese e in volti ritrovati, o in quella tradizione che trasmette Qualcosa di vero. Lo auguro a tutti voi. Un grazie di cuore e la speranza di ritrovarci riposati, ritemprati per ripartire su un cammino significativo che attende la nostra Eparchia.

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Dichiarazione congiunta di Papa Francesco, del Patriarca Bartolomeo e dell’Arcivescovo Ieronymos a Lesbo il 16 aprile 2016.

Noi, Papa Francesco, Patriarca Ecumenico Bartolomeo e Arcivescovo di Atene e di Tutta la Grecia Ieronymos, ci siamo incontrati sull’isola greca di Lesbo per manifestare la nostra profonda preoccupazione per la tragica situazione dei numerosi rifugiati, migranti e individui in cerca di asilo, che sono giunti in Europa fuggendo da situazioni di conflitto e, in molti casi, da minacce quotidiane alla loro sopravvivenza.
 
L’opinione mondiale non può ignorare la colossale crisi umanitaria, che ha avuto origine a causa della diffusione della violenza e del conflitto armato, della persecuzione e del dislocamento di minoranze religiose ed etniche, e dallo sradicamento di famiglie dalle proprie case, in violazione della dignità umana, dei diritti e delle libertà fondamentali dell’uomo…
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