Archivi della categoria: Messaggi, Omelie e Circolari

Circolare del Vescovo Donato, 12 settembre 2020

Il Vescovo

Al Rev.mo CLERO
alle Religiose e ai Fedeli Laici
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Carissimi,
per grazia di Dio siamo entrati nel nuovo Anno Ecclesiastico, che segna l’inizio anche dell’Anno Pastorale “è giunto l’inizio dell’anno e ci invita ad onorare coloro che lo illustrano…gridiamo con fervore: Signore benedici le opere delle tue mani, e concedici di passare utilmente il ciclo dell’anno” (Apòstica del vespro dell’indizione).
L’anno pastorale 2020-2021 si inserisce in un particolare periodo storico, contrassegnato, purtroppo, dalla pandemia ancora in corso, che ci ha posti di fronte a scenari assolutamente inaspettati. Anche la comunità ecclesiale della nostra Eparchia ha risentito di questa fase di disagio e di difficoltà. Però, dopo un primo momento di smarrimento, ciascuno ha provato a mettere in campo ogni risorsa possibile per rispondere degnamente all’emergenza, esprimendo soprattutto vicinanza alle persone, nei modi e nei tempi ritenuti necessari per non perdere il contatto con Gesù e la sua Parola e per mantenere vive, le relazioni umane.
Ora è tempo di ripartire con la consapevolezza che nella programmazione e realizzazione delle attività pastorali, sia a livello parrocchiale che diocesano, è necessario tener conto delle norme socio-sanitarie richieste per sconfiggere il coronavirus, con lo stile della responsabilità personale e collettiva, della prudenza e della pazienza, per far rifiorire la speranza e la fiducia che solo Dio può donare.

CHIROTONIA PRESBITERALE

Il prossimo 8 novembre, – commemorazione degli Arcangeli Michele e Gabriele, e di tutte le Potenze incorporee – nella Chiesa parrocchiale di Acquaformosa, riceverà l’imposizione delle mie mani per il sacerdozio il diacono Francesco Saverio Mele.
Nell’esprimere l’esultanza della comunità diocesana e mia per l’ineffabile dono di Dio, invito Voi, cari confratelli, e le vostre comunità parrocchiali a pregare affinché la grazia del sacerdozio sia fonte di santità per Francesco Saverio e di salvezza per le anime.

94ª GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE
“Eccomi, manda me” (Isaia 6,8)

Il Messaggio di Papa Francesco per la Giornata missionaria mondiale, che in Italia si celebrerà il 18 ottobre p.v., poggia su due pilastri. Il primo è la risposta che il profeta Isaia dà a Jahvè quando Questi domanda: “Chi manderò?” e Isaia risponde: “Eccomi, manda me”.
Il secondo pilastro è la situazione mondiale colpita dalla pandemia, in cui occorre “Capire che cosa Dio ci stia dicendo in questi tempi di pandemia” perché questo “diventa una sfida anche per la missione della Chiesa”.
A conclusione, il Papa esorta a contribuire alla missione della Chiesa con la preghiera, la riflessione e l’aiuto materiale: “la carità espressa nelle collette delle celebrazioni liturgiche della terza domenica di ottobre ha lo scopo di sostenere il lavoro missionario e andare incontro ai bisogni spirituali e materiali dei popoli e della Chiese in tutto il mondo per la salvezza di tutti”.

ESERCIZI SPIRITUALI
Briatico 9 – 12 novembre 2020

“Non si possono costruire ponti tra gli uomini dimenticando Dio. Ma vale anche il contrario: non si possono vivere legami veri con Dio, ignorando gli altri”. Così Papa Francesco ribadisce la necessità di dover dare il giusto spazio a Dio nella nostra vita. Questi stessi sentimenti devono animare il bisogno di ogni sacerdote per poter operare al meglio nel proprio servizio pastorale. È così che da lunedì sera 9 novembre fino a giovedì 12 presso la Casa Sacro Cuore dei Padri Dehoniani di Briatico (Vibo Valentia), vivremo quattro giorni di Esercizi Spirituali con la predicazione di Mons. Antonio Donghi.
È un momento importante per me Vescovo e per tutti Voi presbiteri perché nell’ascolto della Parola il Signore possa restituirci al lavoro pastorale rinvigoriti nella fede e nella speranza per poter continuare ad essere sempre più testimoni di colui che riempie la vita di chi lo serve con gioia.

CARITAS DIOCESANA
I LUOGHI DELL’ASCOLTO

Dal 1° Settembre 2020 è attivo il Servizio di Ascolto Psicologico, telefonico e/o in presenza, rivolto alle Comunità dell’Eparchia di Lungro. La Caritas Diocesana di Lungro perseguendo la sua funzione pedagogica e la testimonianza della carità alla comunità, promuove uno spazio d’Ascolto psicologico empatico quale momento di accompagnamento qualificato. Possono accedere tutti i fedeli dell’Eparchia (ragazzi, giovani, adulti, genitori, anziani, insegnanti, volontari, operatori, lavoratori, etc) che sentano l’esigenza di un Luogo d’Ascolto, qualsiasi domanda portino con loro (problemi con scuola, lavoro, relazioni sociali, affettività, bullismo, dipendenze, etc).
È necessario prendere appuntamento tramite mail all’indirizzo iluoghidellascolto@gmail.com oppure al numero telefonico 3791218963.

CORSO DI FORMAZIONE PERMANENTE
PER IL PRESBITERIO

Il nostro presbiterio in questi ultimi tempi si è arricchito del dono di un buon numero di presbiteri giovani. Non possiamo non avvertire, pertanto, la sollecitudine per questi nostri fratelli più giovani nel ministero ma anche per i presbiteri adulti di essere aiutati e accompagnati per consolidare la formazione raggiunta. Una formazione per i sacerdoti presenti e futuri è anzitutto una formazione continua. Non possiamo smettere di formarci: nel momento in cui ci si illude di essere già arrivati alla perfezione, e di non aver più bisogno di continuare a lavorare sulla propria persona, quel giorno si inizia a perdere la strada. Quindi la formazione permanente aiuta quella iniziale, e, a sua volta, la formazione iniziale stabilisce il fondamento di quella permanente in tutti gli ambiti: spirituale, pastorale, intellettuale e ovviamente anche umana.
Pertanto è necessario organizzare un incontro mensile, a partire dal mese di gennaio, di tutti i sacerdoti, dal mattino all’ora di pranzo. È auspicabile che il Centro di Formazione Permanente sia l’Istituto Teologico Cosentino di Rende, un “luogo segno” per la formazione permanente dell’intero presbiterio.
In questi incontri, organizzati secondo un calendario annuale e guidati da esperti, saranno previsti la preghiera, l’approfondimento di una tematica precisa e il confronto fraterno.

RITIRO DEL CLERO

Giovedì 8 ottobre, con inizio alle ore 9,30 avrà inizio il Ritiro del Clero nella Parrocchia “San Giovanni Battista” ad Acquaformosa, con la meditazione tenuta da Padre Pino Di Luccio, sj, Professore di Sacra Scrittura presso la Pontificia Università Gregoriana.

Invoco su di Voi e sulle Vostre comunità la benedizione del Signore.

Lungro, 12 settembre 2020
+ Donato Oliverio, Vescovo

Messaggio del Vescovo Donato in occasione della 15ª Giornata Nazionale per la Custodia del Creato

Carissimi,
anche quest’anno siamo chiamati a celebrare la 15ª Giornata Nazionale per la Custodia del Creato. Il tema consigliato dalla Chiesa Italiana, che ricorda questa Giornata sin dal 2004, è Vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà (Tt 2, 12). Per nuovi stili di vita.
Noi Chiese di tradizione costantinopolitana, nella celebrazione quotidiana della Divina Liturgia di san Giovanni Crisostomo, preghiamo «per la salubrità del clima, per l’abbondanza dei frutti della terra e per tempi di pace», mostrando con chiarezza che non può esserci pace se non vi è un clima salubre e una accessibilità ai beni della terra da parte di tutti.
Illuminati dalla sapienza divina, sappiamo che tutto ciò che esiste è stato creato dall’unico Dio «Re del cielo e della terra» (Mt 11, 15) e tutto ciò che proviene da Dio è «molto buono» (Gen 1, 31), in quanto il mondo è un dono di Dio ed è il luogo mediante il quale l’uomo può comunicare con Lui, così come ricordava San Giovanni Damasceno: «Dio non ci ha abbandonati nell’ignoranza. La conoscenza della sua esistenza è stata seminata da lui stesso nella natura».
Esorto ciascuno di noi a prendere maggiore consapevolezza del peccato contro il creato, che avviene ogni volta che l’uomo dimentica di essere creatura e si innalza a padrone delle cose e delle persone: è a partire da ciò che si distrugge la natura, si spoglia la terra delle sue risorse, si inquina l’acqua, il suolo e l’aria.
In una terra tanto ricca e bella, proprio in virtù delle molte situazioni di degrado che vediamo attorno a noi, soprattutto in questi luoghi dove la bellezza di Dio si può conoscere, ammirare e condividere, siamo chiamati nel cammino quotidiano a ridimensionare il nostro passo. Il 27 marzo scorso, Papa Francesco, pregando per la fine della pandemia in quella suggestiva piazza San Pietro vuota, ricordava come noi uomini di oggi «siamo andati avanti a tutta velocità, sentendoci forti e capaci in tutto. Avidi di guadagno, ci siamo lasciati assorbire dalle cose e frastornare dalla fretta. Non ci siamo fermati davanti ai richiami [di Dio], non ci siamo ridestati di fronte a guerre e ingiustizie planetarie, non abbiamo ascoltato il grido dei poveri e del nostro pianeta gravemente malato. Abbiamo proseguito imperterriti, pensando di rimanere sempre sani in un mondo malato».
Nei mesi appena trascorsi abbiamo toccato con mano la nostra fragilità, ma grazie a Dio abbiamo anche sperimentato la bellezza di un cuore trasformato dall’Amore di Dio, nei tanti gesti di vicinanza e solidarietà a cui abbiamo assistito. Con sentimenti di grande speranza, chiediamo al Padre la grazia della conversione, domandiamo la grazia di cambiare mentalità, di rompere ogni struttura di peccato verso l’ambiente e verso il nostro fratello, in modo da poter essere sempre più e sempre meglio custodi del creato, usufruendo dei beni della terra tanto quanto il nostro fabbisogno e senza alcuno spreco. Consumiamo davvero soltanto ciò di cui abbiamo bisogno? Quanto sprechiamo?
La Laudato Si’ di Papa Francesco si conclude, al n. 244, con un invito a camminare insieme cantando. Senza tristezza e disperazione, il Vangelo di Cristo, che chiama alla sequela – non alcuni ma tutti –, invita i cristiani a camminare insieme in una dimensione eucaristica, ossia ringraziando Dio per ogni cosa, vivendo con gioia e gratitudine per tutto, con uno sguardo pieno di stupore sulla creazione, mantenendo – e qui utilizzo le parole dell’Abate Isacco il Siro – un cuore pietoso che è «ardore interiore in favore di tutta la creazione, cioè degli uomini e degli uccelli, e degli animali e di tutte le creature», poiché, e concludo con le parole di sant’Efrem il Siro, è «Beato colui che con prudenza spirituale osserva il glorioso coro delle stelle, e la bellezza del cielo, e che ha il desiderio immenso di guardare il creatore di tutto».

Lungro, I settembre 2020

                                                                                                                    + Donato Oliverio, Vescovo

Circolare del Vescovo Donato, 11 giugno 2020

Al Rev.mo CLERO,

alle Religiose e ai Fedeli Laici

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Carissimi,

l’annuale incontro dei Gerarchi Cattolici Orientali d’Europa si è svolto a Praga dal 4 al 7 Giugno u.s. organizzato dalla Chiesa greco-cattolica della Repubblica Ceca, su invito di S.E. Mons. Ladislav HUČKO, Esarca Apostolica per i cattolici di rito bizantino residenti nella Repubblica Ceca, con il patrocinio del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE). All’incontro hanno partecipato oltre 40 Vescovi orientali cattolici d’Europa, provenienti da quattordici nazioni.

Abbiamo deciso di affrontare il tema della famiglia nell’attuale società europea, nella consapevolezza che le Chiese cattoliche di rito orientale in Europa abbiano anche loro uno specifico contributo da dare al prossimo Sinodo dei Vescovi sulla famiglia.

Ha spiegato Mons. Ladislav Hučko che è importante “confrontarci su alcune sfide che toccano le nostre famiglie greco-cattoliche. Dopo la caduta dei regimi totalitari, l’istituzione familiare dei Paesi dell’Europa centro-orientale ha dovuto confrontarsi con delle società in rapido mutamento nelle quali secolarizzazione, emigrazione e individualismo hanno modificato i paradigmi e le modalità non solo di appartenenza ecclesiale e di pratica religiosa, ma anche del vivere e del rapportarsi a tutte le forme di istituzioni”.

I lavori hanno visto gli interventi del Diacono Prof. Jaroslav Max Kašparu su “La famiglia contemporanea in Europa” e di P. ThLic. Volodymyr Los su “Il potenziale sacramentale della famiglia”. All’incontro hanno partecipato S.E. Mons. Cyril Vasil’, Arcivescovo Segretario della Congregazione per le Chiese Orientali; S.E. Mons. Giuseppe Leanza, Arcivescovo, Nunzio Apostolico nella Repubblica Ceca; Mons. Lorenzo Lorusso, Sotto-Segretario della Congregazione per le Chiese Orientale.

Nel comunicato diffuso al termine dei lavori, si evidenzia come “la Chiesa Cattolica tutta, e specialmente la sua espressione di tradizioni più orientale”, dice “il suo sì alla famiglia, cellula fondamentale della società umana dove ogni persona diventa sempre più se stessa, non solo come luogo di crescita culturale e intellettuale, di crescita emotiva e sociale, ma soprattutto come luogo dove si compie il disegno di Dio su ogni uomo”.

Il “sì alla famiglia” significa però anche “essere vicini a tutte le famiglie, specialmente quelle che attraversano momenti di crisi o di difficoltà, alle famiglie povere, disagiate che si sentono escluse dalla società”. La Chiesa “è sempre pronta a tendere una mano amica, a mostrare un volto vicino e compassionevole, portando il sollievo e la misericordia di Dio”.

Invoco su di Voi e sulle Vostre Comunità la Benedizione del Signore.

Lungro, 11 Giugno 2015

 

+ Donato Oliverio, Vescovo

Circolare del Vescovo Donato, 1 giugno 2020

Al Rev.mo CLERO
alle Religiose e ai Fedeli Laici
Carissimi,
la Chiesa è in festa perché celebra la sua nascita, celebra il dono della Pentecoste, la discesa dello Spirito santo sugli Apostoli, cinquanta giorni dopo la Pasqua, che segna la nascita della Chiesa di Gesù Cristo. La Chiesa è nata in un clima tutt’altro che sereno e pacifico. I discepoli dopo la Resurrezione del Signore sono colmi di inquietudine e incertezza e qui c’è una certa somiglianza con lo stato d’animo che stiamo vivendo un po’ tutti in questa fase della pandemia. Abbiamo riaperto le Chiese e sono riprese le celebrazioni eucaristiche domenicali e quotidiane con la partecipazione dei fedeli, però respiriamo insicurezza e siamo logorati da una certa ansia sottintesa, che si protrae da molte settimane e non accenna a finire, ma siamo fiduciosi, con le dovute precauzioni, che tutto andrà bene. La promessa di Gesù è chiara: “Riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di Voi”. È il dono del Signore risorto, è lo Spirito di Dio, è la vita di Dio. L’amore di Dio è stato riversato su di noi, nei nostri cuori. Ed è lo Spirito che guida la Chiesa, guida la vita di ogni cristiano, lo Spirito di Verità che è presente in ogni luogo e tutto riempie: “Vieni ed abita in noi e purifica le nostre anime”, così lo invochiamo. Ed è grazie allo Spirito che noi oggi possiamo testimoniare la speranza che portiamo nei nostri cuori, che infonde in noi la consolazione di Dio.
UN ANNO SPECIALE DEDICATO ALLA LAUDATO SI’
“Un anno speciale di anniversario della Laudato Si’, un anno per riflettere sull’Enciclica, dal 24 maggio di quest’anno fino al 24 maggio del prossimo anno”. È l’annuncio fatto da Papa Francesco al termine del Regina Coeli di domenica 24 maggio u.s., quando ha ricordato il quinto anniversario dell’Enciclica “con la quale si è cercato di richiamare l’attenzione al grido delle Terra e dei poveri”. Grazie alla “Settimana Laudato Si’” che abbiamo appena celebrato, “sboccerà un intero Anno speciale di riflessione sulla cura del creato”. Quale realtà ecclesiale in comunione con il successore di Pietro e da sempre con lo sguardo rivolto all’Oriente cristiano, l’Eparchia di Lungro sente forte la necessità di un tempo di riflessione sul Creato, un tema dalla profonda valenza ecumenica e che vede le sue radici nei rapporti tra la Chiesa Cattolica e la Chiesa Ortodossa.
GESTI PROFETICI SULLA STRADA VERSO L’UNITÀ
Lettera pontificia per i venticinque anni della “Ut unum sint”
di Giovanni Paolo II
Lo Spirito Santo “ispiri nuovi gesti profetici e rafforzi la carità fraterna tra tutti i discepoli di Cristo”. È l’auspicio con cui si chiude la lettera che il Papa ha inviato al Cardinale Kurt Koch, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, in occasione del venticinquesimo anniversario dell’Enciclica “Ut unum sint” di Giovanni Paolo II: un testo, sottolinea Papa Francesco, che ha confermato “in modo irreversibile l’impegno ecumenico della Chiesa Cattolica”. “In questo anniversario, scrive il Papa, rendo grazie al Signore per il cammino che ci ha concesso di compiere come cristiani nella ricerca della piena comunione…lo Spirito Santo ispiri nuovi gesti profetici e rafforzi la carità fraterna tra tutti i discepoli di Cristo, perché il mondo creda e si moltiplichi la lode al Padre che è nei cieli”.
INTERVENTI CARITAS EMERGENZA PANDEMIA
In questa situazione di emergenza sanitaria Caritas Italiana è in prima linea per attuare un piano contro il diffondersi della pandemia e per prestare le cure necessarie, anche la nostra Caritas Diocesana è immersa in questa gara di solidarietà e di aiuti materiali e spirituali. Il Direttore, Papàs Remus Mosneag che ringrazio, ha inoltrato a tutti i Parroci dell’Eparchia un questionario per rilevare la situazione di bisogno provocata dalla pandemia. Sulla base dei dati pervenuti la Caritas Diocesana ha avviato una nuova progettazione per la durata di tutto l’anno 2020 al fine di venire incontro alle famiglie in grave stato di disagio socio economico. Radicati nella fede, è importante camminare insieme con spirito, cuore e testa, ci ricorda il Presidente di Caritas Italiana. Un altro intervento che ci deve accomunare è quello dell’ascolto, anche per via telefonica, con un’attenzione in particolare ad anziani e malati, pensato anche come sostegno psicologico per quanti sono provati e disorientati da questa pandemia. Questo è un tempo che richiede più solidarietà e continuare ad essere in prima linea e dare un segno di presenza e di speranza.
CHIROTONIA PRESBITERALE
Con cuore riconoscente verso Dio, vi comunico che il 06 agosto p.v. – Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo – nella Chiesa Cattedrale “San Nicola di Mira” di Lungro, lo Spirito Santo con l’imposizione delle mie mani conferirà la grazia del Sacerdozio al diacono Giampiero Vaccaro. Sarà un giorno di esultanza per tutta la comunità diocesana, che accoglierà con fede il dono di un nuovo Presbitero, che il Signore, nella sua misericordia, le fa. Vi invito ad accompagnarlo in questi due mesi nel suo cammino verso l’Altare con preghiera fervente, affinché egli diventi strumento di santificazione per le anime.
XXXIII ASSEMBLEA ANNUALE DIOCESANA
Corso di aggiornamento teologico
31 agosto 2020 – Chiesa Cattedrale – Lungro
In questo anno particolare e difficile segnato dalla pandemia abbiamo pensato di non interrompere la bella tradizione della nostra Eparchia dell’Assemblea Annuale Diocesana. Così secondo il calendario predisposto invece di due giorni, ci ritroviamo per un sol giorno, il 31 agosto nella Chiesa Cattedrale. Successivamente verrà diffuso
il programma. Relazioneranno: il Dott. Giampaolo Rigotti, Archivista della Congregazione per le Chiese Orientali; e il Prof. Riccardo Burigana, Direttore del Centro per l’Ecumenismo in Italia a Venezia. Invoco su di Voi e sulle Vostre Comunità la benedizione del Signore.
Lungro, 1 giugno 2020
Lunedì dello Spirito Santo
+ Donato Oliverio, Vescovo

Circolare del Vescovo Donato, 1° giugno 2020

Al  Rev.mo CLERO

alle Religiose e ai Fedeli Laici

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Carissimi,

la Chiesa è in festa perché celebra la sua nascita, celebra il dono della Pentecoste, la discesa dello Spirito santo sugli Apostoli, cinquanta giorni dopo la Pasqua, che segna la nascita della Chiesa di Gesù Cristo.

La Chiesa è nata in un clima tutt’altro che sereno e pacifico. I discepoli dopo la Resurrezione del Signore sono colmi di inquietudine e incertezza e qui c’è una certa somiglianza con lo stato d’animo che stiamo vivendo un po’ tutti in questa fase della pandemia. Abbiamo riaperto le Chiese e sono riprese le celebrazioni eucaristiche domenicali e quotidiane con la partecipazione dei fedeli, però respiriamo insicurezza e siamo logorati da una certa ansia sottintesa, che si protrae da molte settimane e non accenna a finire, ma siamo fiduciosi, con le dovute precauzioni, che tutto andrà bene.

La promessa di Gesù è chiara: “Riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di Voi”.

È il dono del Signore risorto, è lo Spirito di Dio, è la vita di Dio.

L’amore di Dio è stato riversato su di noi, nei nostri cuori. Ed è lo Spirito che guida la Chiesa, guida la vita di ogni cristiano, lo Spirito di Verità che è presente in ogni luogo e tutto riempie: “Vieni ed abita in noi e purifica le nostre anime”, così lo invochiamo. Ed è grazie allo Spirito che noi oggi possiamo testimoniare la speranza che portiamo nei nostri cuori, che infonde in noi la consolazione di Dio.

UN ANNO SPECIALE DEDICATO ALLA LAUDATO SI’

Un anno speciale di anniversario della Laudato Si’, un anno per riflettere sull’Enciclica, dal 24 maggio di quest’anno fino al 24 maggio del prossimo anno”. È l’annuncio fatto da Papa Francesco al termine del Regina Coeli di domenica 24 maggio u.s., quando ha ricordato il quinto anniversario dell’Enciclica “con la quale si è cercato di richiamare l’attenzione al grido delle Terra e dei poveri”.

Grazie alla “Settimana Laudato Si’” che abbiamo appena celebrato, “sboccerà  un intero Anno speciale di riflessione sulla cura del creato”.

Quale realtà ecclesiale in comunione con il successore di Pietro e da sempre con lo sguardo rivolto all’Oriente cristiano, l’Eparchia di Lungro sente forte la necessità di un tempo di riflessione sul Creato, un tema dalla profonda valenza ecumenica e che vede le sue radici nei rapporti tra la Chiesa Cattolica e la Chiesa Ortodossa.

GESTI PROFETICI SULLA STRADA VERSO L’UNITÀ

Lettera pontificia per i venticinque anni della “Ut unum sint”

di Giovanni Paolo II

Lo Spirito Santo “ispiri nuovi gesti profetici e rafforzi la carità fraterna tra tutti i discepoli di Cristo”. È l’auspicio con cui si chiude la lettera che il Papa ha inviato al Cardinale Kurt Koch, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, in occasione del venticinquesimo anniversario dell’Enciclica “Ut unum sint” di Giovanni Paolo II: un testo, sottolinea Papa Francesco, che ha confermato “in modo irreversibile l’impegno ecumenico della Chiesa Cattolica”.

In questo anniversario, scrive il Papa, rendo grazie al Signore per il cammino che ci ha concesso di compiere come cristiani nella ricerca della piena comunione…lo Spirito Santo ispiri nuovi gesti profetici e rafforzi la carità fraterna tra tutti i discepoli di Cristo, perché il mondo creda e si moltiplichi la lode al Padre che è nei cieli”.

INTERVENTI CARITAS EMERGENZA PANDEMIA

In questa situazione di emergenza sanitaria Caritas Italiana è in prima linea per attuare un piano contro il diffondersi della pandemia e per prestare le cure necessarie, anche la nostra Caritas Diocesana è immersa in questa gara di solidarietà e di aiuti materiali e spirituali.

Il Direttore, Papàs Remus Mosneag che ringrazio, ha inoltrato a tutti i Parroci dell’Eparchia un questionario per rilevare la situazione di bisogno provocata dalla pandemia.

Sulla base dei dati pervenuti la Caritas Diocesana ha avviato una nuova progettazione per la durata di tutto l’anno 2020 al fine di venire incontro alle famiglie in grave stato di disagio socio economico.

Radicati nella fede, è importante camminare insieme con spirito, cuore e testa, ci ricorda il Presidente di Caritas Italiana.

Un altro intervento che ci deve accomunare è quello dell’ascolto, anche per via telefonica, con un’attenzione in particolare ad anziani e malati, pensato anche come sostegno psicologico per quanti sono provati e disorientati da questa pandemia.

Questo è un tempo che richiede più solidarietà e continuare ad essere in prima linea e dare un segno di presenza e di speranza.

CHIROTONIA  PRESBITERALE

Con cuore riconoscente verso Dio, vi comunico che il 06 agosto p.v.Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo – nella Chiesa Cattedrale “San Nicola di Mira” di Lungro, lo Spirito Santo con l’imposizione delle mie mani conferirà la grazia del Sacerdozio al diacono Giampiero Vaccaro.

Sarà un giorno di esultanza per tutta la comunità diocesana, che accoglierà con fede il dono di un nuovo Presbitero, che il Signore, nella sua misericordia, le fa. Vi invito ad accompagnarlo in questi due mesi nel suo cammino verso l’Altare con preghiera fervente, affinché egli diventi strumento di santificazione per le anime.

XXXIII  ASSEMBLEA  ANNUALE  DIOCESANA

Corso di aggiornamento teologico

31 agosto 2020 – Chiesa Cattedrale – Lungro

In questo anno particolare e difficile segnato dalla pandemia abbiamo pensato di non interrompere la bella tradizione della nostra Eparchia dell’Assemblea Annuale Diocesana. Così secondo il calendario predisposto invece di due giorni, ci ritroviamo per un sol giorno, il 31 agosto nella Chiesa Cattedrale. Successivamente verrà diffuso il programma.

Relazioneranno: il Dott. Giampaolo Rigotti, Archivista della Congregazione per le Chiese Orientali; e il Prof. Riccardo Burigana, Direttore del Centro per l’Ecumenismo in Italia a Venezia.

Invoco su di Voi e sulle Vostre Comunità la benedizione del Signore.

 

Lungro, 1 giugno 2020

Lunedì dello Spirito Santo

+ Donato Oliverio, Vescovo

Messaggio del Vescovo Donato Oliverio in occasione della “Giornata di preghiera e digiuno” indetta da papa Francesco, Lungro, 11 maggio 2020.

Carissimi,

Unità della Chiesa e anche unità della famiglia umana, per la quale Papa Francesco, come annunciato al Regina Coeli di domenica 3 maggio u.s., ha accolto la proposta dell’ “Alto Comitato per la fratellanza umana”, composto da capi religiosi che si ispirano al Documento sulla fratellanza umana, affinché il 14 maggio p.v. credenti di tutte le Religioni si uniscano spiritualmente in una giornata di preghiera, digiuno e opere di carità, per implorare Dio di aiutare l’umanità a superare la pandemia.

L’Alto Comitato – presieduto dal cardinale e presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, propone di “rivolgersi a Dio ad una sola voce, perché preservi l’umanità, la aiuti a superare la pandemia”. “Il nostro mondo affronta oggi un grave pericolo – si legge nell’appello dell’Alto Comitato per la fratellanza umana – che minaccia la vita di milioni di persone in tutto il pianeta, ossia la rapida diffusione del coronavirus. Mentre confermiamo l’importanza del ruolo dei medici e quello della ricerca scientifica nell’affrontare questa epidemia, non dimentichiamo di rivolgerci a Dio Creatore in tale grave crisi”. Di qui l’invito a “tutte le persone, in tutto il mondo, a rivolgersi a Dio pregando, supplicando e facendo digiuno, ogni persona, in ogni parte del mondo, a seconda della sua religione, fede o dottrina, perché Egli elimini questa epidemia, ci salvi da questa afflizione, aiuti gli scienziati a trovare una medicina che la sconfigga, e perché Egli liberi il mondo dalle conseguenze sanitarie, economiche e umanitarie della diffusione di tale grave contagio”.

Vi invito a celebrare questa giornata in ogni parrocchia.

A tutti Voi porgo il saluto pasquale: Christòs anèsti.

 

Lungro, 11 maggio 2020                                                                                           + Donato Oliverio, Vescovo

Circolare del Vescovo Donato, 1° maggio 2020

Al  Reverendissimo CLERO

alle Religiose e ai Fedeli Laici

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Carissimi,

risuona forte nel nostro cuore il grido di gioia e di esultanza: Christòs anèsti – Krishti u ngiall – Cristo è risorto.

Abbiamo celebrato in modo davvero insolito la Grande e Santa Settimana che come ha ricordato il Santo Padre ha manifestato e riassunto il messaggio del Vangelo, quello dell’amore di Dio senza limiti. E nel silenzio dei nostri paesi, ha risuonato il Vangelo di Pasqua. In Gesù risorto la vita ha vinto la morte. Questa fede pasquale nutre la nostra speranza. È la speranza di un tempo migliore, in cui essere migliori noi, finalmente liberati dal male e da questa pandemia. La nostra speranza è “affidabile”, sottolineava Benedetto XVI nella Spe salvi, perché ha l’orizzonte dell’eternità e si basa sulla fedeltà di Dio. Infatti, “il presente, anche un presente faticoso, può essere vissuto ed accettato se conduce verso una meta e se di questa meta noi possiamo essere sicuri, se questa meta è così grande da giustificare la fatica del cammino”.

Questa dà a noi cristiani forza e coraggio di fronte alle difficoltà, ci stimola e impegnarci per gli altri, certi dell’amore di Dio, come scrive San Paolo: “La speranza non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato” (Romani 5,5).

Carissimi nel mese di aprile non ci siamo potuti incontrare per il ritiro del Clero, sarà così anche per il mese di maggio.

Faccio mie le parole di Papa Francesco che ha pronunziato il 9 aprile u.s. durante la Santa Messa in Coena Domini: “Oggi vorrei essere vicino ai Sacerdoti…” A tutti Voi venerati confratelli nel sacerdozio “Vi porto nel mio cuore e vi porto all’altare”.

Mi ha colpito una frase del Santo Padre: “Una volta, un parroco mi diceva che conosceva il nome di tutta la gente dei paesi, parroco di quattro, cinque paesini. Davvero? Gli ho detto io. E lui mi ha detto: conosco tutti”. Allora ho pensato, da sempre tutti i nostri Sacerdoti conoscono il nome di tutta la gente del paese a loro affidato. Conoscono tutti. La vicinanza sacerdotale. Bravi, bravi sacerdoti.

Di fronte all’emergenza che stiamo vivendo è il momento di stare uniti, riconoscendo l’impegno delle istituzioni ai diversi livelli. Non dimentichiamo di incoraggiarci a vicenda.

Vorrei cogliere l’occasione anche per esprimere, insieme a tutti i fedeli, il mio grazie a tutti voi venerati Sacerdoti che state dando un buon esempio di servizio e dedizione in un periodo davvero difficile per tutti. Papa Francesco ci ha invitato a pregare per i Sacerdoti che, insieme a tanti medici e infermieri, si sono ammalati e sono morti “perché erano a servizio” di quanti hanno contratto il coronavirus: “Un esempio di eroicità nello stare vicino agli ammalati”.

La Chiesa non è venuta meno, in queste settimane difficili, al suo compito: stare accanto al popolo, non facendo mancare le celebrazioni, e non facendo mancare momenti di catechesi ai grandi e ai piccoli, i nostri sacerdoti hanno cominciato a usare tutte le tecnologie possibili per far partecipare i fedeli alla Liturgia da casa, per pregare uniti ma distanti.

La decisione della Chiesa italiana di celebrare le Liturgia “a porte chiuse” è stato un atto di responsabilità e soprattutto di carità. Ritengo che il popolo non abbia percepito la lontananza della Chiesa. Con sofferenza i sacerdoti sono andati nei cimiteri per benedire le salme senza funerali e solo con i più stretti familiari. L’impossibilità di celebrare funerali “pubblici” ha creato smarrimento. Ritengo che siano importanti le esequie in Chiesa. Si sta cercando il prima possibile di tornare a pregare insieme anche per i defunti.

Abbiamo dato le disposizioni pastorali su benedizioni e amministrazione dei sacramenti, e a queste ci si deve attenere fino a quando non interverrà un ulteriore decreto, spero nei prossimi giorni.

Si sta discutendo della “fase 2” nella Chiesa italiana. Ma non immaginiamoci che tutto torni immediatamente come prima. Saremo costretti a ulteriori sacrifici: sacrifici nella liturgia, nell’evangelizzazione, nella testimonianza della carità. C’è la possibilità di riprendere a celebrare i funerali in Chiesa e l’Eucaristia insieme alla comunità. I Sacramenti fanno la Chiesa, l’Eucaristia è la fonte e il culmine. Con una serie di accorgimenti ancora da definire. La “fase 2” sarà lunga e richiederà un grande senso di responsabilità. Quando verranno varate indicazioni precise, potremo capire come comportarci. Tuttavia è chiaro che non ci sarà permesso di avere le Chiese affollate. Occorrerà rispettare con prudenza, saggezza, e attenzione le disposizioni di sicurezza e le regole che ci saranno. Però lo Spirito Santo non ci abbandona. Se ci ha sostenuti nel fronteggiare l’emergenza durante il suo momento più acuto, lo farà anche in seguito.

In questa situazione di emergenza sanitaria Caritas italiana è in prima linea, ha attuato un piano contro il diffondersi della pandemia e sta prestando le cure necessarie; anche la nostra Caritas diocesana è immersa in questa gara di solidarietà e di aiuti materiali e spirituali. Come Chiesa siamo chiamati a far crescere la carità concreta. La solidarietà verso tutti è imperativo evangelico; prepariamoci perché aumentano le povertà, si preannuncia travagliata la ricostruzione “post virus”.

Vorrei spendere qualche parola per ringraziare: i medici, gli infermieri e tutto il personale sanitario, i volontari, la protezione civile che giornalmente ci tiene informati sull’evoluzione della situazione, le forze dell’ordine che ci assistono e proteggono anche se talvolta costretti a intervenire per intemperanze commesse dai cittadini. Vorrei ringraziare anche la classe politica chiamata a decisioni importantissime e difficili. Il loro operato a volte può sembrare esagerato, ma è prezioso a tutela della salute dei cittadini.

La Chiesa Italiana affida l’Italia alla Vergine Maria, Madre di Dio

Oggi la Chiesa italiana sosta a Caravaggio per rinnovare un affidamento di fede. Il presidente della CEI, il cardinale Gualtiero Bassetti, ha scelto per l’atto solenne il Santuario di Caravaggio nel Bergamasco, un luogo simbolo colpito duramente dal virus. Lo fa all’inizio di un mese, maggio, che la devozione popolare declina nella preghiera a Maria Santissima. Lo fa associando all’intercessione della Vergine quella di San Giuseppe lavoratore, raccogliendo così le ansietà e le preoccupazioni di un mondo che sperimenta le incognite del futuro.

In questa tribolazione la Chiesa si affida alla Madre di Dio, chiedendo la grazia di poter – come Lei – guardare la realtà e le persone con gli occhi di Dio e ritrovare insieme la forza di ricominciare.

Invoco su di Voi e sulle Vostre Comunità la benedizione del Signore.

Lungro, 1 maggio 2020

+ Donato Oliverio, Vescovo

Messaggio del Vescovo Donato Oliverio alle Comunità Ortodosse in Calabria, Lungro, 19 aprile 2020.

Cari fratelli e sorelle,

Χριστός ανέστη! Cristo è risorto! Krishti u ngjall!

In questo giorno in cui le Comunità Ortodosse della Calabria festeggiano la Santa e Grande Domenica di Pasqua, mi rivolgo ai tanti fratelli e sorelle che in questo tempo di prova sono invitati dalla Parola di Dio a non avere paura e a non disperare. Come i discepoli di fronte alla morte di Cristo in Croce non accada che, in quest’ora di prova, anche noi fuggiamo e ci dileguiamo; la potenza della Risurrezione gloriosa di Cristo ci avvolge e ci inonda di grazia vivificante.

Vi scrivo come Vescovo di Lungro, una realtà orientale in pieno contesto occidentale, e come Vescovo delegato per l’ecumenismo in Calabria, in virtù proprio del ruolo che l’Eparchia ha nella comunione delle Chiese di Calabria, favorendo i rapporti tra la Chiesa Cattolica e le Chiese Ortodosse, in una terra, la nostra amata Calabria, dove per secoli hanno vissuto assieme diverse tradizioni quali diverse espressioni dell’unica Chiesa di Cristo a testimonianza dell’unità nella diversità.

Oggi, provati dalla pandemia del coronavirus, nuove sofferenze si aggiungono alle sofferenze del passato, ma siamo chiamati ad accogliere in noi la vera Luce che è Cristo, in modo da poter diventare luce del mondo. Nel Mesoniktikòn di questa Santa notte, anche voi fratelli ortodossi, avete cantato come noi la settimana scorsa: “Venite, prendete la luce dalla luce che non ha tramonto e glorificate Cristo, il risorto dai morti”. In questa ora di prova e di preoccupazione sia forte in noi la certezza che dal Cristo siamo continuamente presi per mano, come Adamo nell’Icona dell’Anastasis. Questa prova passerà. La pandemia avrà termine. Ogni ferita verrà sanata dal Medico delle nostre anime e dei nostri corpi.

Possa la risurrezione di Cristo farci fare esperienza della vita eterna. Rivolgiamo a lui il nostro sguardo perché sani le ferite dell’umanità intera. Possa questa esperienza di sofferenza far sorgere in noi, sempre più forte, il desiderio di poter, un giorno, quando Dio vorrà, celebrare assieme la Santa Pasqua, in una stessa data. Quel giorno berremo tutti da uno stesso calice per manifestare visibilmente l’unità della Chiesa Una. Così come ricorda Papa Francesco, chiediamo al Signore “la grazia di essere fedeli anche davanti ai sepolcri, davanti al crollo di tante illusioni” che questo tempo di prova sta provocando.

 + Donato Oliverio, Vescovo

Circolare del Vescovo Donato, 2 marzo 2020

Al  Rev.mo  CLERO

alle Religiose e ai Fedeli Laici

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Carissimi,

la Quaresima, che ci conduce alla celebrazione della Santa e Grande Domenica di Pasqua, Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo, è per la Chiesa un tempo liturgico assai prezioso e importante, in vista del quale sono lieto di rivolgere una parola perché sia vissuto con il dovuto impegno.

La Quaresima costituisce, pertanto, un cammino di penitenza, di silenzio interiore, di preghiera soprattutto, di carità fraterna, per poter giungere, con animo purificato, a contemplare il grande mistero della salvezza, a celebrare, con spirito rinnovato, la gioia della Resurrezione, ed a unirci totalmente a Cristo, crocifiggendoci con Lui e risorgendo con Lui.

C’è una preghiera in particolare, che recitiamo nelle ufficiature, di Sant’Efrem il Siro (IV sec.), che ci indica pienamente il senso di questo periodo dell’Anno Liturgico. Una preghiera che riassume il senso della lotta interiore, ci mostra gli ostacoli e il difficile cammino da compiere, per giungere a quell’amore, sintesi di tutte le virtù, di cui l’essenza è Cristo.

La ricchezza delle ufficiature, dei testi liturgici e dei temi proposti, che accompagnano questo lungo periodo di preparazione alla Pasqua, ci richiamano ad una ascesi interiore, indispensabile per poter celebrare degnamente il Signore risorto.

MESSAGGIO DI PAPA FRANCESCO PER LA QUARESIMA

Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio(2 Cor. 5,20)

Conversione” è la parola chiave del messaggio di Papa Francesco per la Quaresima 2020.

Il Santo Padre ci invita a “prepararci a celebrare la Pasqua con cuore rinnovato”, non come un esercizio spirituale ma come un cambiamento di vita. Punto di partenza è la preghiera, la contemplazione di Gesù crocifisso e risorto. E, in Lui, ecco l’abbraccio “alle moltissime persone e alle situazioni di sofferenza nel mondo”. Insomma, si tratta di “tornare continuamente con mente e cuore alla potenza spirituale del Cristo risorto”, perché tutto è “radicato nell’amore di Dio”. Preghiera, misericordia, perdono, dunque, per costruire “una nuova rete di relazioni tra le persone”, eliminando isolamento e sfiducia: fa impressione notare che “in Italia vive in solitudine il 33 per cento delle persone e in Francia il 50 per cento”.

È questa consapevolezza che rafforza l’impegno “a rispettare la dignità e i diritti di ogni persona e ci consente di abbracciare i più deboli, i poveri, i malati, gli sfigurati e i senzatetto”.

VEGLIA DIOCESANA DI PREGHIERA MISSIONARIA

È nostra tradizione, ormai consolidata, celebrare la Veglia Diocesana di   Preghiera Missionaria, nella forma di solenne concelebrazione del Vespro la III domenica di Quaresima – Adorazione della Santa e Vivificante Croce in prossimità, quest’anno, della Giornata della Memoria dei Missionari Martiri, con speciale riferimento al Santo Vescovo salvadoregno Oscar Romero.

Sarà celebrata nella Comunità di Santa Sofia d’Epiro, nella Chiesa Parrocchiale di Sant’Atanasio il Grande.

Ci incontreremo, dunque, sempre più numerosi e puntuali Domenica 15 marzo p.v. alle ore 17,00 in piazza Sant’Atanasio dove sfilerà la processione verso la Chiesa Parrocchiale per la celebrazione solenne del Vespro della III Domenica di Quaresima terrà la meditazione missionaria Padre Pino Di Luccio sj della Facoltà Teologica Meridionale di Napoli, sul tema celebrativo del mese missionario straordinario: “BATTEZZATI  INVIATI”.

I Reverendissimi presbiteri vorranno pure mettersi a disposizione dei fedeli per le confessioni.

COLLETTA PER LE OPERE DELLA TERRA SANTA

Il 26 febbraio 2020, in vista della tradizionale Colletta del Venerdì Santo in favore dei cristiani di Terra Santa, il Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, il Cardinale Leonardo Sandri, ha fatto pervenire una lettera all’episcopato della Chiesa Cattolica.

La Terra Santa e in modo speciale la comunità cristiana ivi residente ha sempre occupato un posto importante e speciale nel cuore della Chiesa universale che – come ricorda San Paolo – nel momento in cui si impegna a esprimere la propria solidarietà, anche economica, con Gerusalemme, compie un atto di restituzione: da Gerusalemme tutta la Chiesa ha ricevuto infatti il dono e la gioia del Vangelo e della salvezza in Cristo Gesù “che da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà” (2 Cor. 7,9). Ed è la consapevolezza del dono ricevuto, che motiva ancora a donare con gioia e generosità.

Il senso di comunione in Cristo morto e risorto per noi, ci spinge a promuovere anche quest’anno, Venerdì Santo 10 aprile, l’importante iniziativa della Collecta Pro Terra Sancta, per il legame di fraternità che unisce la Chiesa Universale alla Chiesa Madre di Gerusalemme.

Esorto tutte le Parrocchie a gesti di autentica carità fraterna.

RITIRO  DEL  CLERO

Mercoledì 18 marzo, con inizio alle ore 9,30 avrà inizio il Ritiro del Clero nelle Parrocchia “San Giovanni Battista” ad Acquaformosa, con la meditazione tenuta da Don Mario Delpiano, direttore della Casa Salesiana “Don Bosco al Sud” di Locri.

Tema: Le sfide per una pastorale generativa oggi in Calabria (Instrumentum Laboris, IV capitolo, verso il Convegno Ecclesiale Regionale 2021).

Invoco su di Voi e sulle Vostre comunità la benedizione del Signore, augurandovi una Santa e Grande Quaresima.

 

Lungro, 2 marzo 2020

+ Donato Oliverio, Vescovo

Circolare del Vescovo Donato, 7 gennaio 2020

Al  Rev.mo  CLERO

alle Religiose e ai Fedeli Laici

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Carissimi,

buon Anno! All’inizio dell’anno è bello scambiarsi gli Auguri. Rinnoviamo così, gli uni gli altri, il desiderio che quello che ci attende sia un po’ migliore. È in fondo, un segno della speranza che ci anima e ci invita a credere nella vita. Sappiamo però che con l’anno nuovo non cambierà tutto, e che tanti problemi di ieri rimarranno anche domani. Allora vorrei rivolgervi un augurio sostenuto da una speranza reale, che traggo dalla Sacra Scrittura: “Il Signore faccia risplendere per te il suo volto…Il Signore rivolga a te il suo volto”. (Nm. 6,25-26). Anch’io vi auguro questo: che il Signore posi lo sguardo sopra di voi e che possiate gioire, sapendo che ogni giorno il suo volto misericordioso risplende su di voi e non tramonta mai. Scoprire il volto di Dio rende nuova la vita. Ogni mattina, al risveglio, possiamo dire: “Oggi il Signore fa risplendere il suo volto su di me”.

Ringraziamo il Signore per l’Anno che si è chiuso, ciascuno di noi ha motivi propri di gratitudine. All’inizio del nuovo Anno il nostro primo pensiero si rivolge al Signore e domandiamo un rinnovato coraggio nello svolgimento dei nostri doveri, per assumere le nostre responsabilità, la preghiera ci deve rendere il cuore più vigoroso.

Gli ultimi dati statistici ci dicono che la nostra popolazione  diminuisce inesorabilmente, la Calabria detiene il record negativo di nascite. Si fanno sempre meno figli, la popolazione invecchia e i giovani scappano da questa nobile e meravigliosa terra che ha fame di lavoro. In un comunicato stampa in vista delle prossime elezioni regionali del 26 gennaio, la Conferenza Episcopale Calabra “confida che si riscoprano i valori della competenza, dell’esperienza e del servizio, assolutamente fondamentali nella politica, sostenendo con battaglie autentiche e credibili la legalità, l’occupazione, la tutela delle fasce deboli e delle famiglie bisognose”. Per questo motivo, noi Vescovi calabresi scriviamo che “occorre rifuggire da pratiche deprecabili” al fine di “ricucire i rapporti tra politica e cittadini e arginare la diffusione di fenomeni degenerativi di antipolitica, dannosi per la tenuta e il funzionamento delle Istituzioni e l’integrità del tessuto sociale”.

MESSAGGIO  DI  PAPA  FRANCESCO

PER LA GIORNATA MONDIALE DELLA PACE 2020

È centrato sul tema “La pace come cammino di speranza: dialogo, riconciliazione e conversione ecologica” il Messaggio del Papa per la 53ª Giornata Mondiale della Pace che si è celebrata, come ogni anno, il 1° gennaio 2019.

Nel ricordare che la guerra “comincia spesso con l’insofferenza per la diversità dell’altro” e “si nutre di perversione delle relazioni, di abusi di potere, di paura”, il Pontefice evidenzia il paradosso di un mondo che “vive la dicotomia perversa di voler difendere e garantire la stabilità e la pace sulla base di una falsa sicurezza”. Significativo, nell’ultima parte del documento, il richiamo alla necessità di una “conversione ecologica” “di fronte alle conseguenze della nostra ostilità verso gli altri, del mancato rispetto della casa comune e dello sfruttamento abusivo delle risorse naturali”.

La “conversione ecologica” auspicata dal Pontefice apre “una nuova strada per considerare il futuro della vita del nostro pianeta”: di ogni tipo di vita.

SETTIMANA DI PREGHIERA PER L’UNITÀ DEI CRISTIANI

18-25 gennaio 2020

“Ci trattarono con gentilezza” (Atti degli Apostoli 27,2)

Sulla via ecumenica verso l’unità, il primato spetta senz’altro alla preghiera comune, all’unione orante di coloro che si stringono insieme attorno a Cristo stesso. Se i cristiani, nonostante le loro divisioni, sapranno sempre più unirsi in preghiera comune attorno a Cristo, crescerà la loro consapevolezza di quanto sia limitato ciò che li divide a paragone di ciò che li unisce.

La data tradizionale per la celebrazione della Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani va dal 18 al 25 gennaio. Ma la ricerca dell’unità non deve essere limitata ad una settimana l’anno. Incoraggiamo i fedeli a trovare l’opportunità in tutto l’arco dell’anno per pregare insieme.

Quest’anno le riflessioni per gli otto giorni saranno centrate sul testo degli Atti degli Apostoli. Il materiale della Settimana è stato preparato dalle Chiese cristiane di Malta e Gozo.

Come coinvolgimento dell’intera Eparchia si celebri regolarmente in ogni comunità parrocchiale la Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani.

XXIV  GIORNATA DELLA VITA CONSACRATA

2 febbraio 2020

Quest’anno tutte le Religiose, Piccole Operaie dei Sacri Cuori e Suore Basiliane Figlie di Santa Macrina, della nostra Eparchia sono invitate a San Demetrio Corone, nella Chiesa Parrocchiale “San Demetrio Megalomartire”, domenica 2 febbraio p.v. alle ore 10,30 per la celebrazione della Divina Liturgia, in occasione della XXIV Giornata della Vita Consacrata. Dopo la Divina Liturgia ci ritroveremo per un momento di agape fraterna.

Ogni anno in tale contesto contempliamo il mistero della Presentazione di Nostro Signore Gesù Cristo al Tempio. È proprio dal racconto dell’evangelista Luca vogliamo prendere la prima parola su cui fermarci insieme: “I miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli” (Lc. 2,30-31). Non è forse questo che la nostra gente chiede alle persone consacrate? Occhi che sappiano scrutare la storia guardando oltre le apparenze spesso contraddittorie della vita, che illuminino di tenerezza e di pace. È questo che contraddistingue chi mette la propria vita nelle mani di Dio: uno sguardo aperto, libero, confortante, che non esclude nessuno, abbraccia e unisce.

Rallegriamoci dunque per la presenza delle Suore nelle nostre comunità. Facciamo festa con loro, ringraziando per una storia ricca di fede e di umanità e per la passione che mostrano nel seguire Cristo.

RITIRO  DEL  CLERO

Giovedì 23 gennaio, con inizio alle ore 9,30 avrà inizio il Ritiro del Clero nella Parrocchia “San Giovanni Battista” ad Acquaformosa, con la meditazione tenuta da Padre Emmanuel Albano della Comunità dei Padri Domenicani di Bari. Docente all’Istituto Teologico Pugliese “Regina Apuliae” e all’Istituto di Teologia Ecumenico-Patristica “San Nicola” della Facoltà Teologica Pugliese.

Con sentimenti di sincera stima rivolgo il mio Augurio di “Buon Anno 2020”, invocando su di Voi e sulle Vostre Comunità la benedizione del Signore.

 

Lungro, 7 gennaio 2020

+ Donato Oliverio, Vescovo