VESCOVO DONATO CIRCOLARE FEBBRAIO 2025
Vescovo Donato Circolare di Febbraio 2025

EPARCHIA DI LUNGRO degli Italo Albanesi dell’Italia Continentale
Diocesi Cattolica Bizantina
Il Vescovo
Al Rev.mo CLERO
alle Religiose e ai Fedeli Laici
____________________________
Carissimi,
per grazia di Dio siamo entrati nel nuovo Anno Ecclesiastico, che segna l’inizio anche dell’Anno Pastorale “è giunto l’inizio dell’anno e ci invita ad onorare coloro che lo illustrano…gridiamo con fervore: Signore benedici le opere delle tue mani, e concedici di passare utilmente il ciclo dell’anno” (Apòstica del vespro dell’indizione).
L’anno pastorale 2020-2021 si inserisce in un particolare periodo storico, contrassegnato, purtroppo, dalla pandemia ancora in corso, che ci ha posti di fronte a scenari assolutamente inaspettati. Anche la comunità ecclesiale della nostra Eparchia ha risentito di questa fase di disagio e di difficoltà. Però, dopo un primo momento di smarrimento, ciascuno ha provato a mettere in campo ogni risorsa possibile per rispondere degnamente all’emergenza, esprimendo soprattutto vicinanza alle persone, nei modi e nei tempi ritenuti necessari per non perdere il contatto con Gesù e la sua Parola e per mantenere vive, le relazioni umane.
Ora è tempo di ripartire con la consapevolezza che nella programmazione e realizzazione delle attività pastorali, sia a livello parrocchiale che diocesano, è necessario tener conto delle norme socio-sanitarie richieste per sconfiggere il coronavirus, con lo stile della responsabilità personale e collettiva, della prudenza e della pazienza, per far rifiorire la speranza e la fiducia che solo Dio può donare.
CHIROTONIA PRESBITERALE
Il prossimo 8 novembre, – commemorazione degli Arcangeli Michele e Gabriele, e di tutte le Potenze incorporee – nella Chiesa parrocchiale di Acquaformosa, riceverà l’imposizione delle mie mani per il sacerdozio il diacono Francesco Saverio Mele.
Nell’esprimere l’esultanza della comunità diocesana e mia per l’ineffabile dono di Dio, invito Voi, cari confratelli, e le vostre comunità parrocchiali a pregare affinché la grazia del sacerdozio sia fonte di santità per Francesco Saverio e di salvezza per le anime.
94ª GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE
“Eccomi, manda me” (Isaia 6,8)
Il Messaggio di Papa Francesco per la Giornata missionaria mondiale, che in Italia si celebrerà il 18 ottobre p.v., poggia su due pilastri. Il primo è la risposta che il profeta Isaia dà a Jahvè quando Questi domanda: “Chi manderò?” e Isaia risponde: “Eccomi, manda me”.
Il secondo pilastro è la situazione mondiale colpita dalla pandemia, in cui occorre “Capire che cosa Dio ci stia dicendo in questi tempi di pandemia” perché questo “diventa una sfida anche per la missione della Chiesa”.
A conclusione, il Papa esorta a contribuire alla missione della Chiesa con la preghiera, la riflessione e l’aiuto materiale: “la carità espressa nelle collette delle celebrazioni liturgiche della terza domenica di ottobre ha lo scopo di sostenere il lavoro missionario e andare incontro ai bisogni spirituali e materiali dei popoli e della Chiese in tutto il mondo per la salvezza di tutti”.
ESERCIZI SPIRITUALI
Briatico 9 – 12 novembre 2020
“Non si possono costruire ponti tra gli uomini dimenticando Dio. Ma vale anche il contrario: non si possono vivere legami veri con Dio, ignorando gli altri”. Così Papa Francesco ribadisce la necessità di dover dare il giusto spazio a Dio nella nostra vita. Questi stessi sentimenti devono animare il bisogno di ogni sacerdote per poter operare al meglio nel proprio servizio pastorale. È così che da lunedì sera 9 novembre fino a giovedì 12 presso la Casa Sacro Cuore dei Padri Dehoniani di Briatico (Vibo Valentia), vivremo quattro giorni di Esercizi Spirituali con la predicazione di Mons. Antonio Donghi.
È un momento importante per me Vescovo e per tutti Voi presbiteri perché nell’ascolto della Parola il Signore possa restituirci al lavoro pastorale rinvigoriti nella fede e nella speranza per poter continuare ad essere sempre più testimoni di colui che riempie la vita di chi lo serve con gioia.
CARITAS DIOCESANA
I LUOGHI DELL’ASCOLTO
Dal 1° Settembre 2020 è attivo il Servizio di Ascolto Psicologico, telefonico e/o in presenza, rivolto alle Comunità dell’Eparchia di Lungro. La Caritas Diocesana di Lungro perseguendo la sua funzione pedagogica e la testimonianza della carità alla comunità, promuove uno spazio d’Ascolto psicologico empatico quale momento di accompagnamento qualificato. Possono accedere tutti i fedeli dell’Eparchia (ragazzi, giovani, adulti, genitori, anziani, insegnanti, volontari, operatori, lavoratori, etc) che sentano l’esigenza di un Luogo d’Ascolto, qualsiasi domanda portino con loro (problemi con scuola, lavoro, relazioni sociali, affettività, bullismo, dipendenze, etc).
È necessario prendere appuntamento tramite mail all’indirizzo iluoghidellascolto@gmail.com oppure al numero telefonico 3791218963.
CORSO DI FORMAZIONE PERMANENTE
PER IL PRESBITERIO
Il nostro presbiterio in questi ultimi tempi si è arricchito del dono di un buon numero di presbiteri giovani. Non possiamo non avvertire, pertanto, la sollecitudine per questi nostri fratelli più giovani nel ministero ma anche per i presbiteri adulti di essere aiutati e accompagnati per consolidare la formazione raggiunta. Una formazione per i sacerdoti presenti e futuri è anzitutto una formazione continua. Non possiamo smettere di formarci: nel momento in cui ci si illude di essere già arrivati alla perfezione, e di non aver più bisogno di continuare a lavorare sulla propria persona, quel giorno si inizia a perdere la strada. Quindi la formazione permanente aiuta quella iniziale, e, a sua volta, la formazione iniziale stabilisce il fondamento di quella permanente in tutti gli ambiti: spirituale, pastorale, intellettuale e ovviamente anche umana.
Pertanto è necessario organizzare un incontro mensile, a partire dal mese di gennaio, di tutti i sacerdoti, dal mattino all’ora di pranzo. È auspicabile che il Centro di Formazione Permanente sia l’Istituto Teologico Cosentino di Rende, un “luogo segno” per la formazione permanente dell’intero presbiterio.
In questi incontri, organizzati secondo un calendario annuale e guidati da esperti, saranno previsti la preghiera, l’approfondimento di una tematica precisa e il confronto fraterno.
RITIRO DEL CLERO
Giovedì 8 ottobre, con inizio alle ore 9,30 avrà inizio il Ritiro del Clero nella Parrocchia “San Giovanni Battista” ad Acquaformosa, con la meditazione tenuta da Padre Pino Di Luccio, sj, Professore di Sacra Scrittura presso la Pontificia Università Gregoriana.
Invoco su di Voi e sulle Vostre comunità la benedizione del Signore.
Lungro, 12 settembre 2020
+ Donato Oliverio, Vescovo
Carissimi,
anche quest’anno siamo chiamati a celebrare la 15ª Giornata Nazionale per la Custodia del Creato. Il tema consigliato dalla Chiesa Italiana, che ricorda questa Giornata sin dal 2004, è Vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà (Tt 2, 12). Per nuovi stili di vita.
Noi Chiese di tradizione costantinopolitana, nella celebrazione quotidiana della Divina Liturgia di san Giovanni Crisostomo, preghiamo «per la salubrità del clima, per l’abbondanza dei frutti della terra e per tempi di pace», mostrando con chiarezza che non può esserci pace se non vi è un clima salubre e una accessibilità ai beni della terra da parte di tutti.
Illuminati dalla sapienza divina, sappiamo che tutto ciò che esiste è stato creato dall’unico Dio «Re del cielo e della terra» (Mt 11, 15) e tutto ciò che proviene da Dio è «molto buono» (Gen 1, 31), in quanto il mondo è un dono di Dio ed è il luogo mediante il quale l’uomo può comunicare con Lui, così come ricordava San Giovanni Damasceno: «Dio non ci ha abbandonati nell’ignoranza. La conoscenza della sua esistenza è stata seminata da lui stesso nella natura».
Esorto ciascuno di noi a prendere maggiore consapevolezza del peccato contro il creato, che avviene ogni volta che l’uomo dimentica di essere creatura e si innalza a padrone delle cose e delle persone: è a partire da ciò che si distrugge la natura, si spoglia la terra delle sue risorse, si inquina l’acqua, il suolo e l’aria.
In una terra tanto ricca e bella, proprio in virtù delle molte situazioni di degrado che vediamo attorno a noi, soprattutto in questi luoghi dove la bellezza di Dio si può conoscere, ammirare e condividere, siamo chiamati nel cammino quotidiano a ridimensionare il nostro passo. Il 27 marzo scorso, Papa Francesco, pregando per la fine della pandemia in quella suggestiva piazza San Pietro vuota, ricordava come noi uomini di oggi «siamo andati avanti a tutta velocità, sentendoci forti e capaci in tutto. Avidi di guadagno, ci siamo lasciati assorbire dalle cose e frastornare dalla fretta. Non ci siamo fermati davanti ai richiami [di Dio], non ci siamo ridestati di fronte a guerre e ingiustizie planetarie, non abbiamo ascoltato il grido dei poveri e del nostro pianeta gravemente malato. Abbiamo proseguito imperterriti, pensando di rimanere sempre sani in un mondo malato».
Nei mesi appena trascorsi abbiamo toccato con mano la nostra fragilità, ma grazie a Dio abbiamo anche sperimentato la bellezza di un cuore trasformato dall’Amore di Dio, nei tanti gesti di vicinanza e solidarietà a cui abbiamo assistito. Con sentimenti di grande speranza, chiediamo al Padre la grazia della conversione, domandiamo la grazia di cambiare mentalità, di rompere ogni struttura di peccato verso l’ambiente e verso il nostro fratello, in modo da poter essere sempre più e sempre meglio custodi del creato, usufruendo dei beni della terra tanto quanto il nostro fabbisogno e senza alcuno spreco. Consumiamo davvero soltanto ciò di cui abbiamo bisogno? Quanto sprechiamo?
La Laudato Si’ di Papa Francesco si conclude, al n. 244, con un invito a camminare insieme cantando. Senza tristezza e disperazione, il Vangelo di Cristo, che chiama alla sequela – non alcuni ma tutti –, invita i cristiani a camminare insieme in una dimensione eucaristica, ossia ringraziando Dio per ogni cosa, vivendo con gioia e gratitudine per tutto, con uno sguardo pieno di stupore sulla creazione, mantenendo – e qui utilizzo le parole dell’Abate Isacco il Siro – un cuore pietoso che è «ardore interiore in favore di tutta la creazione, cioè degli uomini e degli uccelli, e degli animali e di tutte le creature», poiché, e concludo con le parole di sant’Efrem il Siro, è «Beato colui che con prudenza spirituale osserva il glorioso coro delle stelle, e la bellezza del cielo, e che ha il desiderio immenso di guardare il creatore di tutto».
Lungro, I settembre 2020
+ Donato Oliverio, Vescovo
Al Rev.mo CLERO,
alle Religiose e ai Fedeli Laici
____________________________
Carissimi,
l’annuale incontro dei Gerarchi Cattolici Orientali d’Europa si è svolto a Praga dal 4 al 7 Giugno u.s. organizzato dalla Chiesa greco-cattolica della Repubblica Ceca, su invito di S.E. Mons. Ladislav HUČKO, Esarca Apostolica per i cattolici di rito bizantino residenti nella Repubblica Ceca, con il patrocinio del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE). All’incontro hanno partecipato oltre 40 Vescovi orientali cattolici d’Europa, provenienti da quattordici nazioni.
Abbiamo deciso di affrontare il tema della famiglia nell’attuale società europea, nella consapevolezza che le Chiese cattoliche di rito orientale in Europa abbiano anche loro uno specifico contributo da dare al prossimo Sinodo dei Vescovi sulla famiglia.
Ha spiegato Mons. Ladislav Hučko che è importante “confrontarci su alcune sfide che toccano le nostre famiglie greco-cattoliche. Dopo la caduta dei regimi totalitari, l’istituzione familiare dei Paesi dell’Europa centro-orientale ha dovuto confrontarsi con delle società in rapido mutamento nelle quali secolarizzazione, emigrazione e individualismo hanno modificato i paradigmi e le modalità non solo di appartenenza ecclesiale e di pratica religiosa, ma anche del vivere e del rapportarsi a tutte le forme di istituzioni”.
I lavori hanno visto gli interventi del Diacono Prof. Jaroslav Max Kašparu su “La famiglia contemporanea in Europa” e di P. ThLic. Volodymyr Los su “Il potenziale sacramentale della famiglia”. All’incontro hanno partecipato S.E. Mons. Cyril Vasil’, Arcivescovo Segretario della Congregazione per le Chiese Orientali; S.E. Mons. Giuseppe Leanza, Arcivescovo, Nunzio Apostolico nella Repubblica Ceca; Mons. Lorenzo Lorusso, Sotto-Segretario della Congregazione per le Chiese Orientale.
Nel comunicato diffuso al termine dei lavori, si evidenzia come “la Chiesa Cattolica tutta, e specialmente la sua espressione di tradizioni più orientale”, dice “il suo sì alla famiglia, cellula fondamentale della società umana dove ogni persona diventa sempre più se stessa, non solo come luogo di crescita culturale e intellettuale, di crescita emotiva e sociale, ma soprattutto come luogo dove si compie il disegno di Dio su ogni uomo”.
Il “sì alla famiglia” significa però anche “essere vicini a tutte le famiglie, specialmente quelle che attraversano momenti di crisi o di difficoltà, alle famiglie povere, disagiate che si sentono escluse dalla società”. La Chiesa “è sempre pronta a tendere una mano amica, a mostrare un volto vicino e compassionevole, portando il sollievo e la misericordia di Dio”.
Invoco su di Voi e sulle Vostre Comunità la Benedizione del Signore.
Lungro, 11 Giugno 2015
+ Donato Oliverio, Vescovo